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Foligno, mobilitazione per il parco Hoffman: “Basta con la politica delle chiusure”

Domenica mattina presidio di Alleanza Verdi e Sinistra per denunciare lo stato di abbandono della struttura. Il capogruppo Diego Mattioli: “Vogliamo sapere cosa verrà fatto con i 2 milioni”

Pubblicato il 17 Febbraio 2025 13:03 - Modificato il 18 Febbraio 2025 17:41

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“Questa è l’amministrazione delle chiusure”. È dall’anfiteatro del parco fluviale Hoffman che si leva la voce degli esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra di Foligno che, striscione alla mano, hanno realizzato un flash mob di protesta contro lo stato d’abbandono della struttura. Ma, più in generale, i rappresentanti della minoranza cittadina lamentano i numerosi siti pubblici che, negli ultimi anni, sono rimasti a porte chiuse. Il riferimento è, ad esempio, agli Orti Orfini, ma anche alle imminenti chiusure dello Zut e degli spazi che ospitano il coworking Multiverso, in attesa che escano dei bandi per la loro riassegnazione. Il focus di Avs è, però, specificatamente sul Ph: “Il parco fluviale – afferma Diego Mattioli, capogruppo in consiglio comunale di Foligno in Comune/Avs – è il clamoroso fallimento di un’amministrazione che stenta a capire il valore dei luoghi di socialità. Sono quasi due mesi che parliamo anche du Zut e coworking, ma per la giunta non c’è urgenza e intanto questi luoghi rimangono nel degrado. C’è anche bisogno di un consiglio comunale aperto sul centro storico – prosegue Mattioli – vedremo chi risponderà. Per quanto riguarda il parco Hoffman, il Comune ha a disposizione 2 milioni di euro e vogliamo capire cosa sarà realmente fatto e come si investiranno questi finanziamenti”. E in effetti la struttura dell’anfiteatro, a distanza di molti anni, versa in condizioni di abbandono e degrado: l’altra faccia di una medaglia che vede invece l’area verde attorno con alcune nuove installazioni in mezzo comunque ad alberature in situazioni precarie.

Degrado e svastiche al parco fluviale Hoffman

“Chiediamo delle riaperture in una città che non fa altro che chiudere – commenta la parlamentare folignate Elisabetta Piccolotti -. Questa era la città più viva dell’Umbria sotto il profilo culturale, ma la politica di chiusura degli spazi sociali ha portato a un declino complessivo della vita associativa: va cambiata la rotta”. Per Avs Foligno il parco Hoffman, così come gli altri spazi pubblici della città, avrebbero bisogno di “un grande percorso di partecipazione che porti poi a dei bandi per la loro assegnazione in base ai bisogni di Foligno. L’amministrazione comunale non deve chiudere, ma proporre”.

Degrado al parco fluviale Hoffman

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