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Era evaso da casa per comprare sigarette e vino, il giudice inasprisce la pena

Il 24enne stava scontando gli arresti nella sua abitazione di Foligno per atti persecutori nei confronti di una donna. Il pericolo che il giovane potesse tornare a infastidire la vittima ha spinto la Procura a chiedere un provvedimento più restrittivo

Pubblicato il 11 Marzo 2025 13:04 - Modificato il 12 Marzo 2025 17:14

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Inasprimento della pena per il 24enne che, solo una settimana fa, era stato beccato dagli agenti del commissariato di Foligno fuori dalla propria abitazione nonostante fosse sottoposto alla misura dei domiciliari. Su proposta della Procura della Repubblica di Spoleto, infatti, il giudice ha sostituito la misura cautelare degli arresti domiciliari con la custodia in carcere.

Il perché è presto detto. Il giovane, classe 2001, infatti, era finito ai domiciliari per atti persecutori nei confronti di una donna della quale si era invaghito. Considerato, dunque, il fatto che il 24enne non avesse rispettato il provvedimento al quale era stato sottoposto, e di conseguenza l’inadeguatezza della misura meno grave, ma anche il pericolo che potesse tornare a infastidire la vittima, il giudice spoletino ha deciso di accogliere la richiesta della Procura optando per una misura più severa. Una volta emesso il provvedimento, quindi, i poliziotti del commissariato folignate, diretto dal vice questore Adriano Felici, hanno raggiunto il giovane nella sua abitazione e, dopo la dovuta notifica, lo hanno accompagnato nel carcere di Spoleto.

A far scattare l’allarme, non più tardi di una settimana fa, era stato il braccialetto elettronico che era stato applicato al 24enne dopo che, come detto, si era reso responsabile di atti persecutori nei confronti di una donna. Quando gli agenti folignati avevano raggiunto la sua abitazione, il giovane non era lì. Poco dopo, però, lo avevano notato mentre, incappucciato, tentava di rientrare. Ai poliziotti il giovane aveva detto di essersi allontanato solo per andare a comprare del tabacco ed una bottiglia di vino. Era stato così arrestato in flagranza di reato per evasione e su disposizione del Pm di turno trattenuto ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Ora, come detto, il trasferimento nella casa di reclusione di Maiano. Così, infatti, ha disposto il giudice in considerazione della condotta tenuta dal giovane. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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