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Foligno, allarme ospedale. Fp Cgil: “Operatori soli ad affrontare crisi senza precedenti”

L’organizzazione sindacale interna al nosocomio, sostenuta dalle segreterie regionali e provinciali, ha denunciato le condizioni della struttura, descrivendo una situazione estremamente difficile per i sanitari, con il rischio di ripercussioni anche sulla qualità dei servizi

Pubblicato il 18 Marzo 2025 18:16 - Modificato il 19 Marzo 2025 12:23

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Carenza di personale, apparecchiature inutilizzabili e materiali insufficienti. Queste, e non solo, le gravi criticità di cui soffrirebbe l’ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno, denunciate dall’organizzazione sindacale Fp Cgil aziendale, interna al nosocomio stesso, sostenuta dalla Fp Cgil regionale con la segreteria di Desirèe Marchetti e con quella povinciale rappresentata da Donatella Renga. “C’è una cronica carenza di personale che costringe gli operatori a turni massacranti – fanno sapere dall’associazione di categoria –, con il rischio di ripercussioni sulla qualità dei servizi e sulla salute stessa degli operatori. Inoltre, l’eccessivo carico di lavoro, la mancanza di adeguato supporto e un clima di stress costante stanno portando molti operatori sanitari a una condizione di burnout, a cui la direzione aziendale – proseguono –, nonostante le molte richieste e segnalazioni sembra essere indifferente”. Situazione cui si aggiungerebbero, come riportato dal sindacato, la mancanza di investimenti nelle apparecchiature, ormai obsolete e spesso inservibili, e l’insufficienza di materiali e attrezzature indispensabili e scontate in una gestione ospedaliera, come letti e aste per flebo. Una condizione non nuova ma che, anzi, perdurerebbe da diverso tempo gravando, di conseguenza, anche sull’utenza: “La mancanza di un piano sanitario regionale – sottolinea il sindacato – sta determinando l’assenza di una seria programmazione da parte delle aziende sanitarie e la sensazione degli operatori di essere lasciati soli ad affrontare una crisi senza precedenti e di cui non si vede la fine. La situazione è insostenibile”.
Una situazione definita inaccettabile per la quale le segretarie Desirèe Marchetti e Donatella Renga chiedono interventi urgenti, a partire da un piano straordinario di assunzioni per colmare la grave carenza di personale, oltre a investimenti immediati per il rinnovo delle apparecchiature sanitarie, misure concrete volte a migliorare le condizioni di lavoro e prevenire il burnout, ma anche protocolli di sicurezza efficaci per contrastare gli episodi di violenza al personale sanitario e un dialogo per un confronto costruttivo costante con la direzione aziendale per condividere soluzioni alle problematiche che affliggono il sistema sanitario pubblico. “Crediamo che il tempo dell’attesa sia terminato – concludono le rappresentanti delle sezioni dell’Fp Cgil –, come cittadini e come sindacato ci aspettiamo solo risposte fattive. Una protesta unita e convinta, speriamo spinga la politica a una forte sensibilizzazione che porti concretamente alla risoluzione delle annose problematiche esposte”.

Fatima Tomassini
Fatima Tomassini
Giornalista pubblicista

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