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Al Laboratorio di scienze sperimentali la tavola vibrante che simula i terremoti

Realizzata dalla Rete interregionale tra scuole secondarie (Resism), è stata concessa in comodato d’uso gratuito alla struttura di via Isolabella per fini didattici

Pubblicato il 2 Giugno 2025 11:01 - Modificato il 3 Giugno 2025 20:08

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Conoscere il sisma per fare prevenzione. È la filosofia alla base del progetto didattico portato avanti da Resism, rete interregionale tra scuole secondarie con capofila l’Istituto di istruzione superiore “Aldini Valeriani” di Bologna e che vede tra i soci, per l’Umbria, l’Istituto tecnico tecnologico “Da Vinci” e l’Istituto omnicomprensivo “De Gasperi Battaglia” di Norcia. Il progetto era stato presentato a Foligno lo scorso mese di aprile quando, in occasione della 14esima edizione di Festa di scienza e filosofia, era stata illustrata la tavola vibrante progettata dai professori Mauro Fava e Giovanni Manieri, che dalla mattinata di venerdì 30 maggio è entrata a far parte delle dotazioni del Laboratorio di scienze sperimentali di Foligno. Resism ha, infatti, concesso in comodato d’uso gratuito una tavola vibrante che sarà a disposizione delle scuole per lo studio dei terremoti.

Ad occuparsi del trasferimento dell’intera strumentazione da Bologna a Foligno è stata l’Associazione di ingegneri per la protezione dell’ambiente e del costruito (Aipac) dell’Umbria con gli ingegneri Alessandro Severi, presidente onorario Aipac Umbria, Stefano Dionigi e Gianluca Spoletini, che, nell’incontro in via Isolabella sempre nella mattinata di venerdì 30 maggio, hanno spiegato il funzionamento della macchina: “Si tratta di un simulatore di terremoti semplificati, perché hanno solo una modalità di vibrazione del sottosuolo, con sopra una tavola su cui vengono poste delle strutture che fanno capire come un edificio risponde alle scosse di terremoto, sia al variare della frequenza che in funzione dell’altezza. É fondamentale vedere come certe formule matematiche si traducono in un fenomeno fisico”.

La presentazione della tavola vibrante

A beneficiarne saranno tutti gli istituti secondari di secondo grado ma la strumentazione ben si presta anche al coinvolgimento delle scuole secondarie di primo grado. L’obiettivo dichiarato è quello di istruire i più giovani perché poi quelle conoscenze arrivino anche all’interno delle famiglie. “È un formidabile strumento di didattica – ha infatti dichiarato Pierluigi Mingarelli, direttore del Laboratorio di scienze sperimentali di Foligno – ma anche per diffondere tra la cittadinanza conoscenze come queste, che sono necessarie”. “Per il nostro Laboratorio – ha aggiunto il presidente Maurizio Renzini – è un’occasione di grande rilievo anche per le prospettive future di collaborazione con le scuole su una tematica molto sentita”.

Presenti all’incontro anche la dirigente scolastica dell’Itt “Da Vinci” di Foligno e il professore Domenico Pagliari dell’Istituto omnicomprensivo di Norcia, in rappresentanza della dirigente Rosella Tonti. “Abbiamo aderito con grande entusiasmo alla rete Resism – ha dichiarato Simona Lazzari – perché riconosce la grande importanza che lo studio dei fenomeni sismici ha per il nostro territorio. Da parte nostra – ha proseguito – metteremo a disposizione le competenze dei dipartimenti di Costruzioni, ambiente e territorio e di Meccatronica per collaborare alla realizzazione di nuovi modelli strutturali da sottoporre a simulazione e per sviluppare la tecnologia alla base della tavola vibrante”. “Siamo onorati di partecipare a questa rete interregionale tra scuole secondarie – ha commentato Domenico Pagliari -, siamo stati i primi in Umbria a farlo. Questa tavola arricchisce le competenze dei nostri ragazzi, che sono entusiasti di questo progetto, anche perché il nostro corso Cat ha una curvatura in protezione civile. Il nostro bacino di riferimento è ampio e poi parliamo di Norcia, che si trova alla base del cratere sismico”. 

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