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Il 2 giugno per l’Italia e per Foligno

Dalla festa della Repubblica alla nascita della Quintana dell’era moderna, una data storica per la città segnata, in questo 2025, anche dall’evento “Di sangue e d’amore, dalla Repubblica alla Costituzione!”

Pubblicato il 2 Giugno 2025 17:35 - Modificato il 2 Giugno 2025 17:36

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Il 2 giugno 1946 rappresenta una data storica per l’Italia, segna la scelta della Repubblica al referendum, che pose fine al Regno d’Italia dopo 85 anni di monarchia. Ma anche per Foligno, è una data da “accadde oggi”: in questa giornata si dice, infatti, che sia rinata  la Giostra della Quintana. Ma andiamo per gradi. Il 23 giugno 1946 è la data ufficiale in cui la Società di mutuo soccorso di Foligno annuncia la nascita della “Giostra dell’Inquintana” nell’era moderna, ma una leggenda metropolitana narra che la preparazione e il bando di gara furono resi noti già ai primi di giugno, poco dopo il referendum, sull’enfasi del saluto al re. In poco tempo fu costituito il primo Comitato centrale, che annunciava ufficialmente ai giornali, che il 15 settembre la Giostra della Quintana si sarebbe svolta in occasione dei festeggiamenti dell’“Autunno folignate”, come evento che univa la città dopo la devastazione della seconda guerra mondiale e come segno di unità e rinascita. L’idea della ripresa si attribuisce a Emilio De Pasquale, folignate di adozione ma nativo di Andria, il quale presentò gli atti della Quintana del 1613, descritta da Ettore Thesorieri, incaricato, come notaio, di redigere il regolamento per l’iscrizione ai giochi carnevaleschi, così insieme al primo presidente dell’Ente Giostra, Luca Barnocchi, curarono l’aspetto storico, che rievocò lo “stimolo generoso di virtute”. “Madonne e Messeri che in Foligno vivete o dentro le mura o fuori per le campagne amene, udite!” le parole del bando scritto dall’avvocato Giuseppe Mancini che, ancora oggi, fanno tremare di emozione,  sottolineando l’importanza della virtù come stimolo per il coraggio e l’impegno dei nostri cavalieri. La Giostra rappresentava non solo una competizione sportiva, ma un momento di riconciliazione e orgoglio cittadino, con cavalieri in costume e una mobilitazione popolare che durava settimane, culminando in eventi storici e rievocazioni. Intanto, quest’oggi, Foligno è tornata a celebrare in piazza la festa della Repubblica, scandita non solo dalla tradizionale cerimonia ma accompagnata anche da visite guidate a palazzo Trinci. L’iniziativa, dal titolo “Di sangue e d’amore, dalla Repubblica alla Costituzione!”, è stata promossa per far conoscere la storia del palazzo simbolo della città e riflettere sulle sue evoluzioni e trasformazioni nel tempo: il segno di come passato e presente siano tenuti uniti da un filo sottile, ma resistente.

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