Un contributo annuo di 150mila euro. È quello stanziato dalla giunta Proietti in favore della Fondazione Umbria per la prevenzione dell’usura, presieduta dall’ex magistrato Fausto Cardella. Nella seduta di venerdì 29 agosto, infatti, da parte della governatrice umbra e della sua squadra di assessori è arrivato un ok che riconosce, così come sottolineato anche da Palazzo Donini, il ruolo centrale che l’ente svolge a sostegno delle famiglie e delle persone in difficoltà, con l’obiettivo di prevenire il rischio di usura e promuovere una cultura della legalità diffusa. La lotta all’usura, sottolineano dalla Regione, non rappresenta soltanto un presidio di legalità, ma anche una tutela fondamentale della dignità delle famiglie umbre, che in caso di difficoltà economiche possono trovarsi esposte al rischio di cadere nella rete dell’indebitamento illegale.
“Crediamo profondamente nell’impegno della Fondazione contro l’usura e il sovraindebitamento” ha dichiarato, a questo proposito, la presidente Stefania Proietti, spiegando come questo contributo di 150mila euro punti a “rafforzare la rete di protezione intorno ai cittadini più deboli, perché nessuno debba sentirsi solo di fronte a problemi finanziari che, se non affrontati in tempo, possono diventare un dramma sociale. L’usura è una ferita che mina la libertà e la dignità delle persone, la sua prevenzione deve restare una priorità istituzionale e morale”.
La Fondazione Umbria per la prevenzione dell’usura è un ente del terzo settore, che opera nel campo della sicurezza sociale e della tutela dei diritti civili con l’obiettivo di contrastare l’usura, prevenirne il rischio e diffondere la cultura della legalità. In particolare, offre tutela, informazione, formazione e assistenza finanziaria, legale e morale, prestando idonee garanzie fideiussorie, a sostegno di contratti di mutuo o finanziamento erogati da istituti di credito convenzionati, a favore di vittime di usura che si siano rivolte all’autorità giudiziaria per denunciare l’usuraio e di soggetti che si trovano in situazioni a rischio di usura in quanto incontrano difficoltà nell’accesso al credito. Negli ultimi anni ha ampliato il proprio impegno anche attraverso progetti sociali ed educativi, per rafforzare la prevenzione e promuovere una maggiore consapevolezza finanziaria.