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Omcl di Foligno, Uiltrasporti denuncia: “Progressivo smantellamento dell’impianto”

Tra le criticità segnalate dal sindacato la mancanza di assunzioni, le condizioni igienico-sanitarie del sito di via Campagnola e incertezze sulla mensa a disposizione dei lavoratori. “In assenza di segnali chiari e credibili non si escludono iniziative di mobilitazione”

Pubblicato il 22 Dicembre 2025 16:36 - Modificato il 23 Dicembre 2025 13:48

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“Anni di gestione opaca, assenza di programmazione industriale e un progressivo smantellamento dell’impianto”. A parlare è Uiltrasporti Umbria e le criticità elencate riguarderebbero le Omcl di Foligno, in cui “la situazione – denunciano dal sindacato – è ormai gravissima e non più rinviabile”. Per Uil, infatti, sarebbero “a rischio occupazione, sicurezza e futuro produttivo”.

Sul fronte occupazionale, in particolare, l’organizzazione sindacale parla di “dato drammatico”, sottolineando come nell’impianto di via Campagnola si sia raggiunti “i minimi storici di personale”. “Le assunzioni sono azzerate – dichiarano – e, negli ultimi due anni, circa 25 lavoratrici e lavoratori si sono licenziati, segno evidente di un clima insostenibile e di un impianto lasciato senza prospettive. Questo impoverimento dell’organico compromette la qualità del lavoro, la sicurezza e la stessa tenuta produttiva del sito”.

Sotto la lente d’ingrandimento anche le lavorazioni sui locomotori e quelle accentrate che vengono definite “in costante calo”. “I materiali e i pezzi di ricambio risultano sistematicamente indisponibili e l’impianto versa in uno stato di abbandono strutturale – proseguono da UilTrasport -. A confermare il progressivo depotenziamento dell’Omcl, di recente un macchinario presente in officina è stato trasferito in un altro sito: un segnale inequivocabile di un disegno che sta svuotando Foligno di competenze, attività e investimenti”.

Tra i punti toccati le condizioni igienico-sanitari bollate come “indegne” per la presenza di “piccioni nei reparti, infiltrazioni e perdite d’acqua, impianti di riscaldamento mal funzionanti, spogliatoi fatiscenti”, e quella che viene apostrofata come “un’ulteriore decisione gravissima”. Il riferimento sarebbe, in questo caso, alla “chiusura delle mense aziendali” stabilita a livello nazionale dall’azienda. “A livello territoriale, però – viene spiegato -, non è stata fornita alcuna informazione su modalità e tempi, sul futuro dei lavoratori della mensa né sugli spazi alternativi per la consumazione del pasto, come previsto dalla legge e dal Ccnl. Un’altra scelta calata dall’alto, senza confronto e senza rispetto”. 

Dito puntato anche sugli investimenti per la riqualificazione del sito folignate “annunciati da anni” sul fronte della “manutenzione di nuovi materiali” e “per il rifacimento degli spogliatoi, ma – denunciano – senza mai indicare tempi certi né presentare un piano serio su come garantire la continuità lavorativa durante i cantieri, considerando che gran parte della struttura dovrebbe essere chiusa”.

Per Uiltrasporti “nonostante la gravità della situazione, dopo l’incontro di ottobre, conclusosi senza risposte concrete, le richieste sindacali di un confronto urgente sulle lavorazioni 2025 e sulle prospettive 2026 sono rimaste senza risposta fino a pochi giorni fa, quando l’azienda ha convocato le organizzazioni sindacali per la fine del mese di gennaio: una tempistica inaccettabile, tardiva e irresponsabile, che dimostra la totale sottovalutazione delle criticità in atto”.

Dal sindacato, dunque, la richiesta di “risposte immediate, atti concreti e assunzione di responsabilità da parte dell’azienda” ma non solo. Auspicato anche l’intervento di Comune e Regione. “In assenza di segnali chiari e credibili – concludono dal sindacato – non si escludono iniziative di mobilitazione a tutela dell’occupazione, della sicurezza e del futuro industriale dell’Omcl di Foligno”.

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