Foligno ricorda Francesco Innamorati. Dopo oltre ottant’anni dall’uccisione da parte dei nazisti, il tipografo, sindacalista e partigiano è stato commemorato nella mattinata di ieri (domenica 4 gennaio) nel cimitero monumentale cittadino.
A ricordare l’importante figura dell’antifascismo umbro il responsabile di zona della Cgil di Foligno, Angelo Scatena: “Francesco Innamorati – è intervenuto – aveva cinquant’anni quando fu ucciso e, negli anni Venti del secolo scorso, da tipografo aveva iniziato a difendere i più deboli, organizzando il movimento dei lavoratori del folignate fino a diventare segretario della Camera del lavoro. Militante socialista – ha poi sottolineato – aderì al Pci dopo il congresso di Livorno. Fu arrestato più volte dai fascisti per la sua attività di opposizione al regime”.
Come ricordato sempre da Scatena, detenuto nel carcere di Pesaro Innamorati fu poi confinato a Ventotene insieme ad Altiero Spinelli. “Fuggito successivamente in Francia – ha proseguito il responsabile di zona della Cgil di Foligno – partecipò alla resistenza d’Oltralpe. Arrestato dai nazisti fu rimpatriato in Italia dove venne nuovamente carcerato, in seguito all’8 settembre 1943 fu rilasciato e partecipò alla resistenza nella montagna folignate alla guida delle Brigate Garibaldi. Il 4 gennaio 1944, quando cercava di rientrare nella sua città, fu ucciso da un camion di Nazisti. Innamorati – ha concluso Scatena – ha dedicato la sua vita alla libertà e alla costruzione della democrazia”.
A prendere parte all’iniziativa anche Lorenzo Poltrini, presidente dell’Anpi Foligno, oltre a Francesco Giannini dell’Anpi di Spoleto, Marco De Felicis, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, Mario Bravi, consigliere comunale in quota Pd, Fabrizio Fratini, segretario provinciale Spi Cgil di Perugia e Francesca Raffaeli, nipote di Francesco Innamorati. A concludere la commemorazione Augusto Paolucci segretario provinciale Cgil Perugia.





















