Con 2.500 interventi all’anno il distaccamento dei vigili del fuoco di Foligno è quello che lavora di più, ma per potenziarlo serve un incremento di 12 unità. A sottolinearlo il direttore regionale e comandante provinciale dei pompieri di Perugia, Valter Cirillo, in occasione nella riunione della seconda commissione dell’assemblea legislativa dell’Umbria di ieri (13 gennaio).
Cirillo ha risposto ad alcuni quesiti posti in merito ad una mozione promossa e sottoscritta dai gruppi di maggioranza riguardo al “Potenziamento del personale del comando dei vigili del fuoco di Perugia ed aumento della classificazione dei distaccamenti di Foligno e Città di Castello”.
Nello specifico, l’atto di indirizzo, che dovrà essere poi votato dall’aula, che mira ad impegnare la Giunta regionale a: “Rappresentare e sostenere in tutte le competenti sedi istituzionali, incluse quelle ministeriali, la necessità di adeguare la dotazione del personale dei ruoli operativi del comando di Perugia dei vigili del fuoco, potenziando l’organico della sede centrale per renderla similare alle dotazioni di città con indicatori analoghi al nostro capoluogo, nonché di elevare la classificazione del distaccamento di Foligno da SD4 A SD5 e del distaccamento di Città di Castello da SD3 a SD4”.
Una mozione per cui Valter Cirillo ha espresso massima condivisione. “Come reggente del comando di Perugia – ha detto – ho evidenziato un sottodimensionamento della dotazione organica del comando rispetto all’impegno che viene richiesto ai vigili del fuoco soprattutto in termini di soccorso tecnico urgente.”.
“La sede di Foligno – ha aggiunto poi – rappresenta il distaccamento che lavora di più con 2.500 interventi all’anno e copre un territorio con un tessuto di attività produttive, industriali e artigianali di grande rilevanza. Foligno serve anche come punto di appoggio per le sedi limitrofe e per i distaccamenti collocati”.
Per quanto riguarda invece il comando di Perugia, “espleta circa 18mila interventi all’anno e pur essendo articolato sul territorio provinciale in 10 distaccamenti volontari margini di miglioramento sarebbero auspicabili”. Tra le criticità principali del distaccamento di Città di Castello, che svolge circa 1.400 interventi all’anno, l’ubicazione in una posizione geografica critica perché distante rispetto a sedi limitrofe che possono intervenire in caso di interventi di notevole impatto.
“Tutte queste situazioni – è poi intervenuto Cirillo – sono già state rappresentate alla direzione regionale al dipartimento che deve tuttavia tener conto di tutte le esigenze del territorio nazionale. È quindi ovvio che le richieste di incremento di risorse umane devono far parte di un progetto pluriennale. Siamo fiduciosi – ha aggiunto – che anche grazie alla sensibilizzazione che può venire dalla Regione ci possano essere graduali sviluppi positivi”.
Tra i vari quesiti posti dai consiglieri presenti nella riunione dell’assise regionale, quello di Fabrizio Ricci (Avs), rispetto ad una quantificazione della carenza di organico. Per quanto concerne il distaccamento di Foligno, “per potenziarlo – ha risposto Cirillo – e farlo passare alla classificazione successiva (potenzialità operative) servirebbero due squadre da 5 unità (oggi è prevista una squadra da 5 unità più due di supporto). L’incremento organico sarebbe di 12 unità per passare alla classificazione successiva”.





















