In questi giorni sta arrivando una nuova ondata di falsi sms che usano il nome del Cup ma non sono inviati dal Centro unico di prenotazione della Regione Umbria. Si tratta di una truffa, fanno sapere da Palazzo Donini dopo le numerose segnalazioni che sono arrivate in questi giorni da parte dei cittadini. Dalla Regione la raccomandazione è non chiamare il numero indicato negli sms, non rispondere all’sms stesso e di non fornire dati personali. In caso di dubbi o segnalazioni è possibile contattare il Numero 800 636363 (da fisso), 075 5402963 (da cellulare), chiedere all’Ufficio relazione con il pubblico o a uno sportello Cup dell’azienda sanitaria di riferimento.
L’allarme è stato lanciato insieme ad alcuni chiarimenti della presidente della Regione, Stefania Proietti, su alcune notizie prive di fondamento circa le liste d’attesa. In relazione ad alcune segnalazioni su una “presunta” chiusura delle agende per gli appuntamenti delle prestazioni sanitarie, la Regione Umbria, in collaborazione con le Aziende Usl Umbria 1, Umbria 2 e le Aziende ospedaliere di Perugia e Terni, ha fatto il punto per evitare che i cittadini ricevano informazioni prive di fondamento.
“La nostra priorità è garantire a tutti i cittadini umbri un accesso equo e rigoroso alle prestazioni sanitarie – dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – per questo rassicuriamo sul fatto che nessuna delle agende di prenotazione risulta chiusa. Invito i cittadini o le associazioni che dovessero ricevere risposte diverse sui canali di prenotazione, a segnalare immediatamente l’anomalia al Numero Umbria Sanità 800 636363 (da fisso) 075 5402963 (da cellulare) o agli uffici URP delle aziende sanitarie.
Grazie al lavoro sinergico tra Regione, aziende sanitarie e ospedaliere e Puntozero, stiamo potenziando l’offerta per superare le criticità strutturali e ridurre i tempi d’attesa. Il nostro impegno è totale per una sanità trasparente, efficiente e vicina ai bisogni della nostra comunità. Proprio per questo, nel caso si verifichino situazioni in cui venissero fornite ai cittadini informazioni non corrette circa presunte ‘agende chiuse’, invitiamo chiunque a segnalare l’accaduto per consentirci di intervenire in maniera risolutiva”.



















