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Ciclista investita a Foligno, Fiab: “Servono provvedimenti urgenti e concreti”

Presa di posizione da parte della sezione folignate dell'associazione dopo l'incidente costato la vita ad una 53enne. Appello all'amministrazione per mettere in sicurezza le piste ciclabili e ridurre i limiti di velocità

Pubblicato il 1 Marzo 2026 13:21 - Modificato il 12 Agosto 2026 08:12

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“Servono provvedimenti urgenti e concreti”. Si è fatta sentire la sezione folignate della Federazione italiana ambiente e bicicletta (Fiab) a seguito dell’incidente che lo scorso giovedì 26 febbraio ha coinvolto un furgone e una ciclista 53enne in via Vasco de Gama a Foligno, con quest’ultima che, dopo essere stata ricoverata al reparto di rianimazione del “San Giovanni Battista” per untrauma cranico, è deceduta.

L’associazione guidata da Pietro Stella ha spiegato che l’accaduto “non è solo una tragica notizia di cronaca, ma è un ulteriore segnale drammatico di una amministrazione comunale che non riesce a garantire sicurezza a chi sceglie mezzi sostenibili, ma vulnerabili, come la bicicletta, per muoversi in città”.

Per Fiab “ogni volta che una persona perde la vita sulla strada perdiamo tutti qualcosa: la famiglia, gli amici e tutta la comunità perde il senso di civiltà”. “Riteniamo che il modo migliore per onorare la vittima – proseguono – sia fare in modo che ci sia un impegno immediato da parte della amministrazione comunale affinché nessun’altra vita venga spezzata sull’asfalto”.

Secondo la sezione folignate della Federazione sarebbe necessario intervenire attraverso “la realizzazione e la messa in sicurezza delle piste ciclabili, la riduzione generalizzata dei limiti di velocità nelle strade urbane, controlli più frequenti su velocità e distrazione alla guida e rispetto delle precedenze, formazione e campagne di sensibilizzazione rivolte a tutti gli utenti della strada, oltre alla revisione dei punti critici della viabilità urbana”.

“È ora di dire basta – incalzano –, basta automobilisti che sfrecciano a velocità assurde, basta a chi guida con il cellulare in mano, basta a chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze, basta a chi non ha rispetto per pedoni, ciclisti e persone con disabilità, nonché per i genitori e i loro bambini. Noi – concludono – la chiamiamo violenza stradale e non possiamo più accettare nella nostra città questo degrado di civiltà”.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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