L’Usl Umbria 2 e la “Gonzaga” uniscono le forze per potenziare l’assistenza sanitaria sul territorio e ridurre le liste d’attesa. Una sinergia quadriennale, quella pronta a partire grazie all’accordo siglato dal comandante del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito (Csrne) Maurizio Napoletano, e dal direttore generale dell’azienda sanitaria locale, Roberto Noto, che prevede una collaborazione bidirezionale tra i medici e gli psicologi della caserma folignate e quelli del “San Giovanni Battista” .
L’iniziativa vedrà i medici militari coadiuvare quelli civili nelle strutture del nosocomio cittadino e, in caso di indisponibilità improvvisa di ufficiali medici specialisti, per non interrompere le attività concorsuali, l’ospedale fornirà alla “Gonzaga” degli specialisti in cardiologia, oculistica, otorinolaringoiatria, radiologia, psichiatria, medicina legale, internistica o igienistica.
Inoltre, le strutture del Centro di selezione e reclutamento, metterà a disposizione le proprie infrastrutture per lo svolgimento di eventi formativi di Educazione Continua in Medicina (Ecm), e compatibilmente con le proprie esigenze organizzative e gestionali, le proprie sale per concorsi e convegni.
“Per gli ufficiali medici e psicologi che opereranno in un contesto ospedaliero civile – ha commentato il Comandante del Csrne, Maurizio Napoletano –, questa sarà un’opportunità di crescita professionale straordinaria, che permetterà di mantenere elevati standard operativi e, al contempo, di fornire un servizio concreto alla cittadinanza”.
Parole, quelle del comandante Napoletano, a cui hanno fatto eco quelle del dg dell’Usl Umbria 2, Roberto Noto: “Il protocollo d’intesa sottoscritto stamani – ha commentato – consolida il proficuo rapporto di collaborazione tra gli enti e il legame forte con la comunità cittadina e ci consente di ottimizzare i servizi sanitari grazie al contributo del personale sanitario militare e degli ufficiali medici per l’erogazione di prestazioni assistenziali finalizzate al contenimento delle liste di attesa e, nel contempo, di supportare le attività concorsuali dell’Esercito”.



















