Era stato annunciato da tempo e finalmente è realtà. Dopo la Fiera di Santo Manno anche quella di San Feliciano è tornata, a distanza di tanti anni, tra le mura cittadine, salutando così l’area di Santo Pietro. Un ritorno importante, che riporta Foligno ad una tradizione abbandonata da decenni e che proietta il centro storico in una nuova stagione della sua storia, Ma cosa ne pensano i folignati e gli ambulanti?
In tanti, tra le giornate di domenica 25 e lunedì 26 gennaio hanno fatto visita ai 123 banchi e installazioni agricole presenti tra via Santa Maria Infraportas, via Nazario Sauro e il parco dei Canapé, venendo a contatto con il nuovo format della manifestazione, improntato sulla fruibilità attraverso la vocazione pedonale dell’area in cui si trova e la sua vicinanza al cuore cittadino. E proprio su questa prossimità al centro storico, alcuni di loro hanno espresso le proprie opinioni.
“Trovo che riportare in centro la fiera sia stata una bella idea – ha detto Benedetta Ricci, intervistata proprio mentre passeggiava tra i banchi –, così si valorizza il centro storico nel modo giusto. È stato come tornare indietro nel tempo a quando ero bambina e passeggiare tra gli ambulanti giunti per l’occasione era una tradizione”.

Commento, quello di Benedetta Ricci, a cui si è aggiunto quello di Kevin Hasa, ragazzo che da diversi anni vive a Foligno e per il quale “la disposizione di quest’anno è migliore rispetto al passato”. “C’è una maggiore fruibilità e si dà la possibilità alle persone di visitare la fiera anche mentre stanno facendo una passeggiata. Nell’area di Santo Pietro, invece, la fiera era confinata in un luogo in cui si andava solo espressamente per acquistare”.

I cittadini, quindi, hanno di fatto promosso questo ritorno in centro della Fiera di San Feliciano. A pronunciarsi sul cambiamento, però, sono stati anche i commercianti, che hanno sommariamente apprezzato il ritorno incentro, seppure qualcuno conservi delle perplessità.
“Per il mio lavoro questa disposizione è definitivamente migliore della precedente – ha commentato Leopoldo Lazzarini –, la città è più vicina e le persone arrivano qui anche senza macchina. Credo che questo sia il posto migliore, persino rispetto ad un ulteriore ingresso nel centro”. A quello di Lazzarini ha fatto eco il commento di Massimo Coraggi, che ha definito “positiva la decisione di tornare in centro. C’è molto più movimento – ha aggiunto – e si è lavorato di più rispetto agli scorsi anni”.

A chi ha ritenuto un ottimo cambiamento quello di quest’anno, ha però risposto anche chi si è trovato più perplesso rispetto alla scelta dell’amministrazione. “Avrei preferito rimanere nell’area di Santo Pietro – ha detto a Rgunotizie Ivo Mazza –. Lì le persone arrivavano con la propria auto esclusivamente per fare acquisti, mentre oggi, nonostante si veda tanta gente per la fiera, non tutti vengono per comprare. In più – ha concluso – qui c’è molto meno spazio per i furgoni e alcune operazioni diventano difficoltose”.

Un bilancio tutto sommato positivo, quello emerso dai commenti dell’utenza della fiera di San Feliciano, che conferma le intenzioni dell’amministrazione comunale di proseguire lungo la strada intrapresa. “La fiera è stata un grande successo – ha commentato l’assessore al Commercio, Elisabetta Ugolinelli -. Ho sentito personalmente diversi cittadini, che hanno espresso la propria soddisfazione per questo ritorno alle origini”.
“Da settembre – ha poi commentato rispetto alla permanenza in centro della manifestazione –, quando toccherà alla fiera di Santo Manno, riproporremo questa disposizione e ci impegneremo per migliorarla, con l’obiettivo di rendere le fiere in centro un aspetto consolidato della città”.


















