Vent’anni di innovazione organizzativa e tecnologica che hanno reso l’ospedale di Foligno un punto di riferimento per la medicina regionale. Domani (mercoledì 28 gennaio) il “San Giovanni Battista” celebrerà i 20 anni dalla sua inaugurazione, una tappa importante per la struttura di via Arcamone, che ha cambiato la storia della sanità cittadina e non solo. Un traguardo che sarà celebrato con un incontro in programma per domani pomeriggio, dalle 15.30 alle 18.30, nella sala Alesini dell’ospedale.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, dell’amministratore apostolico, monsignor Domenico Sorrentino, della presidente della Regione Stefania Proietti, e del presidente della Commissione Sanità in Senato, Franco Zaffini, si ripercorrerà la storia dell’ospedale tra passato, presente e futuro.
“Questo traguardo – spiegano dalla Usl Umbria 2 – non è solo una ricorrenza anagrafica, ma l’occasione per riflettere sul cammino svolto insieme e per ringraziare tutti gli attori che hanno reso il nostro presidio un punto di riferimento fondamentale per il territorio”.
La nascita del nuovo ospedale nel 2006 ha segnato un cambio di paradigma culturale per la città: il trasferimento dei reparti dal centro ad un solo edificio facilmente accessibile a tutti ha permesso di passare da una medicina frammentata per reparti a quella che alla Usl definiscono una “visione olistica centrata sul paziente”. Dal ricovero dei pazienti per specialità si è passati all’aggregazione in base alla gravità dei quadri clinici e al bisogno assistenziale. Una riorganizzazione orizzontale volta alla convergenza delle competenze multidisciplinari sul malato.
Oggi, grazie ad un’architettura moderna e a una tecnologia proiettata verso l’umanizzazione delle cure, il “San Giovanni Battista” rimane un perno fondamentale della medicina territoriale. Ne sono testimoni le dotazioni d’avanguardia come la Pet-Tc, la telecardiologica e la molto incentivata digitalizzazione. Il vero test di questo modello di ospedale è arrivato con le crisi degli ultimi anni, come l’emergenza dovuta alla pandemia di Covid-19. Sfide, queste, che hanno visto la flessibilità del modello di cura di resistere agli urti e di garantire continuità assistenziale, consolidando il suo ruolo di terzo polo sanitario dell’Umbria.
“Guardando ai prossimi vent’anni – commentano dall’azienda sanitaria locale – l’asticella si alza ancora. L’ospedale di Foligno, in coerenza con le Linee guida del Piano socio sanitario 2025/30 e della rete ospedaliera, si conferma un polo di eccellenza di primo livello (spoke, ndr), integrato e sinergico con l’azienda ospedaliera di Perugia”. “Forte di un’eredità solida – aggiungono – l’ospedale si prepara ad affrontare l’epoca digitale con le nuove frontiere della telemedicina e con la sperimentazione responsabile dell’intelligenza artificiale”.
“L’obiettivo resta immutato – concludono –: unire l’alta tecnologia alla profonda umanizzazione, confermando Foligno come riferimento nel panorama sanitario regionale, pienamente integrato con la rete ospedaliera regionale”.
















