L’Osservatorio astronomico di Foligno potrà beneficiare dei finanziamenti dell’Art bonus. Lo ha stabilito la Giunta, con la delibera dello scorso 29 gennaio, a seguito della richiesta avanzata dall’associazione astronomica Antares.
Un intervento grazie al quale l’Osservatorio, situato nella Torre dei Cinque cantoni, beneficerà di finanziamenti, che imprese locali o singoli cittadini interessati al progetto, potranno versare in favore della sua riqualificazione.
In altre parole, a seguito dell’atto della Giunta, il servizio musei dell’Area Cultura turismo e sport, è stato incaricato di procedere con il caricamento dei dati del progetto nel portale Art Bonus.
La decisione, atto alla mano, è stata presa anche in considerazione del fatto che le attrezzature dell’Osservatorio comunale, necessitano di un ammodernamento. In particolare, Antares propone la sostituzione del trentennale telescopio, con uno di nuova generazione con una migliore qualità ottica, oltre alla realizzazione di un controllo remoto via computer e la predisposizione di un modem con potenzialità anche wifi.
Un intervento, quest’ultimo, che consentirebbe la fruizione sia della sala del primo piano che del piano terra, così da ampliare la capienza dei posti disponibili, permettendo l’accessibilità anche a persone con difficoltà motorie. Attualmente, infatti, le immagini acquisite dal telescopio vengono proiettate su un grande schermo allestito all’ultimo piano in una sala con una capienza di massimo 25 posti.
Una serie di interventi che, secondo quanto riportato nella scheda tecnica, ammonterebbero a circa 25mila euro (24.825), e che renderebbero l’Osservatorio “molto più attrattivo per il pubblico, con ricadute anche turistiche, e risulterebbe competitivo, anche a livello internazionale, per l’attività di ricerca scientifica”.
“L’osservatorio – si legge poi – sarebbe anche un miglior polo di attrazione per gli studenti delle scuole superiori, che oggi stentano ad appassionarsi a uno strumento che presenta continue difficoltà di funzionamento. Invece c’è molto bisogno dell’entusiasmo dei ragazzi: non va dimenticato che solo garantendo un continuo ricambio generazionale, l’osservatorio potrà proseguire una vivace attività e rappresentare un vanto per la nostra città”.


















