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Morto monsignor Fontana: aveva guidato la diocesi di Spoleto per 14 anni

La scomparsa all’alba di lunedì in ospedale dove era ricoverato da qualche settimana per problemi di salute emersi a ottobre e che si erano aggravati nell’ultimo periodo. Settantanove anni, era vescovo emerito della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro

Pubblicato il 9 Febbraio 2026 11:26 - Modificato il 9 Febbraio 2026 11:34

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Lutto in Umbria per la scomparsa di monsignor Riccardo Fontana, per 14 anni alla guida della Diocesi di Spoleto-Norcia. Il pastore, vescovo emerito della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, si è spento all’alba di lunedì 9 febbraio, all’età di 79 anni, all’ospedale San Donato di Arezzo, dov’era ricoverato da qualche settimana a causa di alcuni problemi di salute che lo avevano interessato già lo scorso mese di ottobre – richiedendo un primo ricovero sul finire del 2025 – e che si erano aggravati in quest’ultimo periodo.

“Avremo modo di commemorare l’arcivescovo Fontana: intanto, vogliamo ringraziare il Signore per la sua vita, spesa con zelo apostolico e senza risparmiarsi a servizio della Chiesa, prima quella universale e poi, negli ultimi trent’anni, nelle diocesi di Spoleto-Norcia e di Arezzo-Cortona-Sansepolcro” queste le parole di monsignor Andrea Migliavacca, attuale vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, succeduto a monsignor Fontana nel 2022. Migliavacca ha anche sottolineato come l’Arcivescovo emerito “abbia affrontato con docilità, fiducia e affidamento totale al Signore anche il dolore e la prova di questi ultimi mesi della sua vita terrena”.

Dal pomeriggio di oggi (lunedì 9 febbraio), la salma sarà esposta nella basilica di San Domenico, ad Arezzo, per l’omaggio dei fedeli. Poi, mercoledì 11 febbraio, il trasferimento in cattedrale, dove alle 21 si terrà una veglia di preghiera e il giorno dopo (giovedì 12 febbraio), alle 15.30, i funerali. Monsignor Fontana sarà poi sepolto, secondo le sue volontà, nel sepolcreto dei vescovi e dei canonici aretini, nella cappella della Madonna del Conforto.

Nato a Forte dei Marmi il 20 gennaio 1947, dopo una significativa esperienza nell’Azione Cattolica, a diciotto anni era entrato in seminario. Il 2 luglio 1972 l’ordinazione a presbitero a Pisa. Nella sua lunga carriera è stato prima addetto e poi segretario della della Nunziatura Apostolica in Indonesia, ma anche responsabile in Segreteria di Stato per l’area del Sud-Est Asiatico, l’Australia e l’Oceania. Per quattro anni, poi, è stato capo della segreteria del cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato di san Giovanni Paolo II.

Il 16 dicembre 1995 l’elezione ad arcivescovo di Spoleto-Norcia, mentre la consacrazione è arrivata il 6 gennaio 1996 nella basilica di San Pietro dal papa san Giovanni Paolo II. Il 13 gennaio l’ingresso nella diocesi umbra, dov’è rimasto fino al 2009. Nel 2002 ha avviato il primo sinodo dell’arcidiocesi spoletana-nursina, poi concluso nel 2005. Anni in cui il vescovo Riccardo ha dato nuovo impulso alle opere di carità; ha riformato la catechesi di iniziazione cristiana e la Scuola diocesana di Teologia è diventata preliminare alla promozione dei ministeri laicali e all’ordinazione dei diaconi permanenti. Infine, ha riattivato gli oratori e riaperto, dopo venticinque anni, il seminario diocesano.

Nel 2009 Papa Benedetto XVI lo ha nominato vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, succedendo al vescovo Gualtiero Bassetti, destinato a guidare l’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve.

Nel 2022 Papa Francesco ha accolto la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età, al governo pastorale della diocesi, rimanendone amministratore apostolico sino all’ingresso del nuovo vescovo. Da vescovo emerito aveva scelto di trascorrere gli anni del riposo ad Arezzo, continuando a partecipare alla vita della Diocesi e dedicandosi al servizio liturgico nella Cattedrale e nella parrocchia di San Domenico.

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