È iniziata oggi (martedì 10 febbraio) la 26esima edizione delle Giornate di raccolta del farmaco, organizzata dalla Fondazione Banco Farmaceutico in collaborazione con Federfarma. Fino a lunedì 16 febbraio, quindi, si potranno donare medicinali da banco nelle farmacie aderenti, contribuendo a garantire cure essenziali alle persone in condizioni di fragilità economica.
Grazie all’impegno dei farmacisti, che ospitano i volontari e integrano le donazioni con contributi liberali, l’iniziativa raggiunge un impatto molto significativo. A Foligno e nei comuni limitrofi, le farmacie coinvolte comprendono le Afam, Farmacie Bartoli, Farmacia Madonna della Stella di Montefalco e Farmacia Zuccari di Castel Ritaldi.
Sabato 16 febbraio, l’evento sarà potenziato dalla collaborazione con la Caritas e il Rotary Club Foligno, che metterà a disposizione dei volontari in sinergia con il Banco Farmaceutico per la raccolta delle donazioni. I volontari contribuiranno, inoltre, allo smistamento e alla consegna delle offerte raccolte. Il fabbisogno segnalato al Banco farmaceutico dalla Caritas e da altre realtà benefiche è di circa 55mila confezioni soltanto in Umbria. I farmaci richiesti sono antipiretici, antinfiammatori, antidolorifici, anslgesici e pediatrici, rimedi per tosse, influenza e disturbi gastrointestinali, inclusi preparati per il trattamento di ferite e ulcerazioni.
“Le donazioni rappresentano un gesto semplice ma fondamentale per chi, per svariate ragioni, non riesce a curarsi adeguatamente” ha commentato Gabriella Montioni, titolare della Farmacia Madonna della Stella e Farmacia Zuccari che aderiscono all’iniziativa, per poi aggiungere: “Come farmacisti partecipiamo con convinzione per sostenere le realtà locali, affinché chiunque ne abbia bisogno sappia di poter contare sul nostro aiuto come presidio sanitario di prossimità”. “Attraverso queste iniziative – ha quindi sottolineato – vorremmo sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto all’importanza del sostegno reciproco. L’obiettivo – ha concluso – é rafforzare il legame tra professionisti sanitari e cittadini in vista di un obiettivo che deve essere comune, quello dell’aiuto e della cooperazione”.
Le donazioni saranno distribuite alle strutture assistenziali della zona, rispondendo ad un fabbisogno espresso alle associazioni di beneficenza locali.


















