Una situazione di incuria e degrado. È quella denunciata da Giuseppe Costantini, abitante di Cancelli che segnala come il muro di cinta del cimitero che si trova nella frazione folignate, stia dando “segni di ulteriori cedimenti nella parte interna”. Costantini, che quotidianamente va a fare visita ai suoi cari che lì riposano, parla di una situazione che si trascina da ormai diverso tempo.
“Sono almeno cinque anni – spiega -, che il muro del cimitero di Cancelli è parzialmente venuto giù”. Una situazione che Costantini avrebbe “ripetutamente segnalato alle autorità comunali, tutte le volte che ogni 25 aprile arrivavano a deporre la tradizionale corona di alloro nel sacrario di Cancelli, davanti alle lapidi dei partigiani uccisi e dei deportati nei campi nazisti, il 3 febbraio 1944”.

Ma ad oggi i suoi appelli sarebbero rimasti inascoltati. “In tutti questi anni – sottolinea a questo proposito -, l’unico intervento è consistito in una barriera metallica mobile posta davanti al muro crollato, che segnala la pericolosità a chiunque si avvicini alle tombe; per il resto, tutto è rimasto come cinque anni fa”.
L’auspicio di Giuseppe Costantini, dunque, è che si intervenga quanto prima contro i danni causati al muro dalle infiltrazioni provocate dalle piogge, che hanno di fatto sgretolato la parete facendo cadere al suolo le pietre. Il rischio per l’uomo, se non si dovesse intervenire celermente, potrebbe essere quello di dover mettere mano ad un intervento maggiore, laddove l’acqua provocasse ulteriori crolli. Con tutto ciò che questo comporterebbe in termini di risorse economiche da destinare ai lavori.


















