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Casa di comunità a Foligno, è scontro sui fondi Inail. Proietti: “L’impegno è confermato”

A seguito dell’interrogazione presentata in consiglio comunale dalla capogruppo del Pd, Rita Barbetti, si è scatenato il botta e risposta tra il sindaco di Foligno e la presidente della Regione Umbria in merito alla realizzazione del presidio sanitario in città

Pubblicato il 13 Febbraio 2026 20:29 - Modificato il 15 Febbraio 2026 14:59

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“L’impegno della Regione è confermato e stiamo attualmente valutando la sostenibilità economico-finanziaria dell’intervento”. Questa la risposta della presidente della Regione Stefania Proietti a seguito dell’intervento del sindaco Stefano Zuccarini che, nel consiglio comunale di ieri pomeriggio (giovedì 12 febbraio), ha chiesto quali fossero le intenzioni dell’Ente regionale rispetto alla realizzazione della Casa di comunità.

A portare il dibattito sui banchi di palazzo Orfini Podestà l’interrogazione dei consiglieri del Partito democratico rappresentati da Rita Barbetti, che ha interrogato il sindaco chiedendo notizie riguardo “l’attuazione del progetto di una palazzina centro servizi Usl 2 a Foligno e la realizzazione al suo interno della Casa di comunità”.

Un quesito che arriva, come riportato da Barbetti, dopo varie interrogazioni. Tra le ultime quella del 9 febbraio 2024 con cui “si conferma la permanenza del finanziamento Inail di 18milioni e si prevede come cronoprogramma il progetto di fattibilità tecnica ed economica entro fine 2024, prevedendo inoltre di costruire la palazzina centro servizi Usl 2 nell’area ex Onpi”.

Un’interrogazione successiva all’annuncio da parte della presidente Stefania Proietti, in occasione della Festa dell’Unità dello scorso 26 ottobre, dell’arrivo ufficiale di una Casa di comunità per Foligno con l’avvento del nuovo piano socio sanitario regionale. Ad aprire uno spiraglio era stato poi l’avviso pubblico per la ricerca di un immobile da 6.500 metri quadrati nel territorio del Comune di Foligno da parte di Usl Umbria 2 da destinare a “uffici e ambulatori”.

Tornando alla discussione approdata in consiglio comunale di ieri pomeriggio, il sindaco Stefano Zuccarini, ha informato di aver scritto a vari esponenti dell’Usl per rispondere all’interrogazione. In sintesi, secondo quanto riportato dal primo cittadino, Roberto Noto, direttore generale dell’Usl Umbria 2, avrebbe reso nota l’intenzione della Regione Umbria di procedere alla realizzazione di una Casa di comunità a Foligno nell’ambito del piano socio sanitario regionale in corso di perfezionamento. Mentre la direttrice Salute e Welfare della Regione Umbria, Daniela Donetti, avrebbe informato Zuccarini di aver dato incarico ai tecnici di dare stesura di una breve relazione che verrà consegnata a breve.

“Contemporaneamente – è intervenuto il sindaco – ho svolto altre indagini. Riporto quindi i dati dell’Inail. A delineare il quadro – precisa – un dirigente incaricato dal direttore generale dell’istituto nazionale: i fondi Inail sono stati presenti fino al 31 dicembre, quindi i 18milioni, ad oggi, sono a bilancio. Ma la Regione non si è attivata in alcun modo per presentare un progetto in grado di sfruttare questi fondi, come richiesto da Inail. I soldi ci sono – aggiunge – ma nel prossimo decreto di revisione, se da parte della Regione non arriva nessun intervento per chiedere una proroga e presentare un progetto, seppur di massima, questi fondi verranno destinati ad altro. Perché – ha concluso – la Regione non usa i 18 milioni di euro ma si sceglie, presumo, di sfruttare fondi regionali e quindi i soldi degli umbri?”.

“Se i fondi Inail non dovessero essere impiegati – sottolineano in una nota i gruppi consiliari di maggioranza di Foligno –, la responsabilità politica e amministrativa sarebbe esclusivamente in capo all’attuale amministrazione regionale. Foligno merita risposte, non rinvii. E merita che ogni euro disponibile venga utilizzato nell’interesse della comunità”.

A rispedire le critiche al mittente – come detto – la presidente della Regione Stefania Proietti che ha sottolineato come “il centro servizi di Foligno rappresenti un investimento strategico per il territorio. L’impegno della Regione è confermato e stiamo attualmente valutando la sostenibilità economico-finanziaria dell’intervento, considerando l’insieme delle iniziative previste dal piano triennale del patrimonio e gli equilibri di bilancio complessivi”.

“Parallelamente – specifica Proietti –, l’azienda Usl Umbria 2 sta valutando la migliore ubicazione definitiva per il centro servizi. È fondamentale realizzare un’opera che risponda pienamente alle esigenze dei cittadini e che si integri efficacemente con l’ospedale e la rete dei servizi territoriali. Comprendo le preoccupazioni espresse dal sindaco Zuccarini – prosegue – in merito ai tempi di realizzazione, desidero rassicurarlo sul fatto che la Regione sta procedendo con la dovuta attenzione nella valutazione degli aspetti economico-finanziari, proprio per garantire la solidità e sostenibilità dell’intervento nel lungo periodo. Procediamo con la necessaria attenzione per garantire un risultato di qualità e duraturo nel tempo”.

Come sottolineato dalla Regione, inoltre, con delibera di Giunta regionale del 6 agosto scorso, che ha approvato il piano triennale del patrimonio dell’azienda Usl Umbria 2 per il biennio 2025-2027, la regione ha confermato l’impegno per la realizzazione del progetto, rinviando a “successivo atto la valutazione delle osservazioni in merito alle iniziative di investimento nel campo dell’edilizia sanitaria valutabili da Inail. I 18 milioni di euro rientrati tra gli investimenti Inail sono destinati alla costruzione del centro servizi polifunzionale all’interno del quale sarà realizzata anche la Casa di comunità”.

Un intervento, proseguono, che prevede quindi il trasferimento nel nuovo centro delle attività e dei servizi attualmente dislocati in strutture condotte in locazione nella città di Foligno, garantendo così l’efficientamento dei servizi territoriali e la razionalizzazione degli spazi aziendali con conseguente eliminazione delle locazioni passive.

“La progettazione del centro servizi – comunicano dalla Regione – è in attesa della definizione dell’ubicazione definitiva, scelta propedeutica e indispensabile per procedere con il progetto di fattibilità tecnico economica”.

La regione ha poi specificato come l’avviso pubblico di ricerca dell’immobile da parte di Usl Umbria 2, sia finalizzata a poter valutare eventuali e “ulteriori disponibilità rivenienti dal mercato immobiliare da destinare comunque alle esigenze polifunzionali”.

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