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Al “San Giovanni Battista” esperti a confronto sulla gestione del pacemaker in ambiti non cardiologici

L’incontro è in programma per sabato 21 febbraio. Promosso su iniziativa della Cardiologia Foligno-Spoleto, risponde a un’evenienza sempre più frequente nell’attività ospedaliera elettiva e in urgenza

Pubblicato il 14 Febbraio 2026 10:13 - Modificato il 14 Febbraio 2026 18:50

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“Gestione del pacemaker in ambiti clinici non cardiologici”. Questo il tema del convegno scientifico in programma per il prossimo 21 febbraio nella sala Alesini dell’ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno.

Un evento formativo, promosso su iniziativa della Cardiologia di Foligno-Spoleto della Usl Umbria 2, che risponde a un’evenienza sempre più frequente nell’attività ospedaliera elettiva e in urgenza. In occasione dell’incontro gli esperti si confronteranno sulle indicazioni e le modalità di impianto del loop recorder, un piccolo dispositivo impiantabile sottocute per il monitoraggio continuo del ritmo cardiaco a lungo termine.

“Questo perché – spiegano i responsabili scientifici – sempre più pazienti portatori di defibrillatori o pacemaker vengono sottoposti a interventi chirurgici, piuttosto che affrontare un trattamento ripetuto di radioterapia o effettuare uno studio di risonanza magnetica. Talora in pronto soccorso, è necessario intervenire con un pacing esterno piuttosto che usare il magnete”.

All’evento prenderanno parte, tra gli altri, Gianluca Savarese, responsabile dell’attività di elettrofisiologia ed elettrostimolazione, Serenella Conti, responsabile della Cardiologia del presidio ospedaliero di Spoleto, Maurizio Scarpignato, direttore della Struttura Complessa di Cardiologia – Utic di Foligno e Spoleto, e Giuseppe Calabrò, direttore del Dipartimento di Emergenza della Usl Umbria 2.

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