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Disagi al Consultorio, interviene “Donne Arci Subasio”: “Ripristinare subito l’operatività”

Con una lettera aperta a Comune e Usl Umbria 2, l’associazione guidata da Sara Tiberi riaccende i riflettori sulla situazione in cui versa la struttura. Alcune stanze rese inagibili da infiltrazioni d’acqua hanno imposto il trasferimento di servizi tra Bevagna e Sant'Eraclio

Pubblicato il 16 Febbraio 2026 17:18 - Modificato il 17 Febbraio 2026 18:10

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“È evidente come la situazione del Consultorio ‘Subasio’ crei un enorme disagio all’utenza”. È quanto si legge nella lettera aperta che l’associazione “Donne Arci Subasio” di Foligno ha indirizzato al sindaco, agli assessori, al direttore generale dell’Usl Umbria 2, Roberto Noto, e al direttore del distretto di Foligno, Pietro Stella.

Una lettera, con cui viene denunciato, l’ormai noto, stato di disagio in cui versano i locali del presidio sanitario cittadino, resi inagibili a causa di infiltrazioni di acqua. “Nonostante siano passati diversi giorni dalla manifesta inagibilità dei locali – segnalano –, non risulta che, nel frattempo, siano stati messi in atto interventi di ripristino dell’agibilità e di messa in sicurezza degli stessi”.

Una situazione che ha reso necessario il trasferimento delle attività ostetrico ginecologiche a Bevagna e a Sant’Eraclio e lo spostamento dell’ambulatorio psicologico a Sant’Eraclio, mentre le attività residue si svolgono in un unico locale adattato ad ambulatorio.

Situazione che, chiaramente, crea un importante disservizio per gli utenti, costituiti “per larga parte da donne, ragazze e ragazzi, spesso in età adolescenziale, che frequentano il Consultorio giovani. Utenza – si legge nella lettera a firma della presidente, Sara Tiberi –, che non sempre ha la possibilità di spostarsi agevolmente nel territorio per accedere ai servizi”.

Come già riportato su queste colonne, si tratta di una situazione nota da mesi. “Già da tempo – sottolineano dall’associazione – la struttura ove è situato il Consultorio, che ospita anche il Centro vaccinale, di proprietà del Comune di Foligno ed in locazione alla Usl Umbria 2, non è più del tutto idonea all’uso e più volte nel corso degli anni si è presentato il problema delle infiltrazioni, che stavolta sembra essere più grave che mai”.

 Un Consultorio che, tra l’altro, copre un bacino di utenza molto più ampio rispetto a quanto “previsto dal legislatore, in quanto la legge 34/96 prevede uno standard di un consultorio ogni 20 mila abitanti – segnalano – e che, ciononostante, soprattutto grazie alle operatrici, esso continua a rappresentare uno tra i capisaldi pubblici più importanti per la salute della donna nel nostro territorio”.

Una situazione che preoccupa notevolmente le rappresentanti dell’associazione per le prospettive future del Consultorio. “Non vorremmo infatti che – proseguono –, come talvolta successo in Italia e nella nostra regione, le difficoltà logistiche, anziché essere rapidamente sanate, diventino preludio di diminuzione o chiusura dei servizi. Chiediamo quindi di essere informate – incalzano – sulle intenzioni dell’amministrazione rispetto al ripristino della piena operatività del Consultorio ‘Subasio’ e sulla tempistica con cui si intende procedere”.

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