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La rinascita del monoplano “Maria”: un sogno diventato realtà

A rendere possibile la costruzione del modello in scala l'impegno di Fabio Roscini e Augusto Buzzeo. Domenica 7 giugno all'aeroporto di Foligno la prova di volo

Pubblicato il 16 Febbraio 2026 17:14 - Modificato il 16 Febbraio 2026 17:30

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Il “Maria” rinasce dopo oltre 115 anni. Il monoplano, realizzato nel 1910 dall’industriale folignate Domenico Micheli, ha preso di nuovo vita grazie a un importante lavoro di ricerca fotografica e documentale, portato avanti da Fabio Roscini, con la collaborazione tecnica dell’aeromodellista e fotografo Augusto Buzzeo.

Un lavoro, messo in atto anche grazie al contributo di imprenditori locali, come l’Ncm, e dell’associazione Natural Slow Life, che hanno permesso la realizzazione di un modello in scala del velivolo e di una mostra dal titolo “Una storia, un sogno il ‘Maria’ ri-nasce”, che ha aperto i battenti domenica 15 febbraio nella sala Raffaello adiacente a palazzo Trinci e che sarà visitabile fino al 31 maggio prossimo. Un’esposizione, dunque, dedicata al monoplano e all’imprenditore che l’ha ideato.

Non un monoplano qualsiasi, ma il primo aereo brevettato e costruito interamente in Italia. A realizzarlo – come detto – Domenico Micheli, esperto di meccanica e proprietario, a Scopoli, di un cotonificio. Al progetto partecipò anche Giulio Ulivi, professore di meccanica teoretica all’Auto École di Parigi. Il 15 ottobre 1910 il “Maria” ebbe il suo “battesimo dell’aria” a Colfiorito, ma accidentalmente urtò il ciglio di un fosso rompendo l’elica e danneggiando altre parti. Continuarono poi le prove non ufficiali, che diedero esiti soddisfacenti al Campo di Marte di Foligno, ma non ci fu mai una dimostrazione ufficiale. Una vicenda completamente documentata in nove articoli della Gazzetta di Foligno.

Il progetto è stato presentato con una conferenza dedicata lo scorso 13 febbraio, momento che ha visto anche la presenza di Cesare Micheli, nipote del progettista, e nel corso del quale è stato sottolineato l’indissolubile legame tra l’aeronautica e Foligno, un territorio dove sono presenti aziende importanti nel settore aeronautico di rilievo internazionale.

“Abbiamo iniziato questo viaggio – ha spiegato Fabio Roscini – grazie a Domenico Micheli e al suo ‘Maria’, agli albori dell’aeronautica. Poi durante il percorso abbiamo incontrato tante persone che ci hanno aiutato, come Fabio Luccioli che ci ha dato lo spunto per raccogliere la documentazione sulla Gazzetta di Foligno”.

Il “Maria”, però non si limiterà a rimanere in mostra. “Il 7 giugno – ha proseguito Roscini – volerà all’aeroporto di Foligno, per poi essere esposto in maniera permanente a palazzo Trinci. Dalla documentazione che abbiamo reperito, inoltre, ci risulta che è il primo aereo fatto in Italia, interamente con materiale italiano”.

A spiegare le fasi tecniche della realizzazione dell’aeromodello, Agusto Buzzeo: “Abbiamo fatto inizialmente una ricerca approfondita sulla Gazzetta di Foligno – ha detto –. Poi, gli eredi di Domenico Micheli ci hanno messo a disposizione quattro foto, grazie alle quali abbiamo studiato l’aero per ricostruirlo nei minimi dettagli, cercando di essere fedeli all’originale”.

Una ricostruzione fedele anche nei materiali dell’epoca, “con legno di cedro e frassino – ha raccontato Buzzeo –, oltre al rivestimento delle ali e della coda con il cotone originale del 1910 che ci hanno fornito i nipoti di Micheli, che era proprietario di un cotonificio a Scopoli”.

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