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Piano rifiuti, Rifondazione attacca Zuccarini: “Chiesti chiarimenti a sé stesso”

Dopo l’intervento del primo cittadino in consiglio, i segretari di Perugia e Foligno intervengono sulla questione e rilanciano con una proposta: l’affidamento ad una società pubblica regionale interamente partecipata dai comuni umbri

Pubblicato il 29 Luglio 2026 16:07 - Modificato il 29 Luglio 2026 21:57

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“Sembra di essere di fronte a una persona disinformata, invece che al primo cittadino del Comune socio di maggioranza di Vus”. Rifondazione Comunista attacca senza esclusione di colpi il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, dopo il suo intervento durante il consiglio comunale di ieri (martedì 28 luglio) sul nuovo Piano regionale dei rifiuti.

In aula il primo cittadino aveva annunciato l’invio di una lettera alla presidente della Regione, Stefania Proietti, al presidente di Auri, Andrea Sisti e all’assessore all’Ambiente, Thomas De Luca, per chiedere chiarimenti rispetto al contenuto del nuovo Piano. Questo anche e soprattutto in relazione al ruolo di Valle Umbra Servizi Spa che, con l’ipotesi della creazione di un ambito unico regionale, rischierebbe il proprio futuro in qualità di gestore pubblico.

Il punto sollevato da Rifondazione è direttamente riferito alla posizione del sindaco di Foligno, che, dato il suo ruolo istituzionale, è tra i membri del direttivo di Auri, organo al quale ha inviato la nota ufficiale citata in consiglio. “Praticamente l’ha inviata a sé stesso – sottolineano in una nota Alessandro Pacini e Massimo Giacchi, rispettivamente segretario della Federazione di Perugia e della sezione di Foligno –. Se non avesse fatto orecchie da mercante in questi ultimi mesi, si sarebbe accorto di due importanti iniziative (organizzate da Rifondazione, ndr), a Foligno in aprile e a Perugia pochi giorni fa, proprio sul futuro di Vus e di tutto il territorio umbro in merito a rifiuti e gestione idrica integrata”.

La nota, poi, va oltre la polemica politica contingente, offrendo una proposta sul futuro dei servizi pubblici locali in Umbria. “Da mesi – si legge –, il partito lavora insieme a comitati civici e a un’area trasversale agli schieramenti su una visione alternativa alla privatizzazione: gestione pubblica dell’acqua e dei rifiuti, economia circolare, raccolta differenziata spinta, riduzione dei rifiuti e tariffazione puntuale”.

Il punto critico per lo schieramento di estrema sinistra è la prospettiva di una gara unica regionale per la gestione dei rifiuti, che secondo Rifondazione rischierebbe di cancellare i Sub ambiti territoriali e di aprire la strada ai grandi operatori privati e alle multiutility, marginalizzando realtà interamente pubbliche come Vus e Sogepu. Lo stesso rischio per cui anche il sindaco Zuccarini ha chiesto chiarimenti alla Regione e ad Auri, sottolineando la necessità di “garantire la gestione pubblica”.

“Una gara unica regionale – scrive Rifondazione – dentro l’attuale quadro normativo nazionale, rischia di favorire inevitabilmente i grandi operatori privati, comprimendo il ruolo delle realtà pubbliche territoriali e riducendo la capacità dei comuni di esercitare un controllo democratico sui servizi essenziali”

La proposta alternativa, di fatto, è quella di una “società pubblica regionale interamente partecipata dai comuni umbri, capace di tenere insieme controllo pubblico, efficienza industriale, tutela del lavoro e partecipazione democratica dei territori”. “L’acqua e i rifiuti – spiegano – non possono essere trattati come semplici merci. Sono beni comuni e servizi strategici che incidono direttamente sulla qualità della vita, sull’ambiente, sulle tariffe pagate dai cittadini e sul futuro delle nuove generazioni.”

Da Rifondazione, dunque, un appello a tutte le forze politiche e civiche, perché si apra una discussione pubblica e trasparente sul futuro dei servizi locali in Umbria: “La differenza tra una visione pubblica e una liberista non è astratta né ideologica: significa decidere se il futuro dei territori umbri debba essere governato dall’interesse collettivo oppure dalle logiche del profitto.”

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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