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A Foligno un concerto sinfonico interamente dedicato a Beethoven

L’appuntamento, nell’ambito del cartellone degli Amici della Musica, è in programma per venerdì 13 marzo all’auditorium “San Domenico”. Sul palco la celebre Orchestra Sinfonica Abruzzese con solista ospite il pianista Nicolaus Salloum

Pubblicato il 12 Marzo 2026 12:13 - Modificato il 12 Marzo 2026 18:16

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Beethoven al centro del primo concerto sinfonico del cartellone degli Amici della Musica di Foligno. A portare i capolavori del maestro sul palco sarà la celebre Orchestra Sinfonica Abruzzese, costituita da 40 elementi, con solista ospite il pianista Nicolaus Salloum.

In occasione dell’evento, in programma venerdì 13 marzo alle 21 all’auditorium “San Domenico”, i musicisti daranno vita all’Overture Coriolano op. 62, al Terzo Concerto per pianoforte e orchestra op. 37 e la Quarta Sinfonia op. 60. Un concreto nato in collaborazione con l’istituzione sinfonica abruzzese che unisce alla solidità e al prestigio di un’orchestra di lunga tradizione, nata nel 1970, il talento di Salloum, 21enne svizzero, che ha conquistato la 33esima edizione del “Casagrande” dove si è imposto per tecnica e capacità interpretativa.

Di assoluta potenza e godibilità, il programma della serata che si aprirà con l’Overture Coriolano op. 62, opera scritta nel 1807 per l’omonima tragedia di Heirich Joseph von Collin, poeta e drammaturgo austriaco coetaneo di Beethoven. Il brano ebbe la sua prima esecuzione in quello stesso anno, eseguito unitamente al Concerto per pianoforte n.4 e alla Sinfonia n.4 sotto la direzione dell’autore.

Alla formazione pianistica di Beethoven si lega invece il Terzo Concerto per pianoforte e orchestra op. 37, completato nel 1800 e dedicato a Luigi Ferdinando di Prussia. Eseguito per la prima volta nel 1803 a Vienna con l’autore al pianoforte, il concerto ottenne subito un grande successo, tale da renderlo il lavoro beethoveniano più eseguito in tutto l’Ottocento.

La serata si chiuderà con la Quarta Sinfonia op. 60, del 1806. Nel novembre dell’anno successivo la sinfonia vide la sua prima esecuzione pubblica a Vienna con l’autore sul podio. Hector Berlioz – autore all’epoca di una serie di saggi sulle sinfonie di Beethoven – sottolineò come il “carattere di questa partitura è, in generale, vivace, fresco, sereno, ma non manca di una levità celeste. Ad eccezione del meditativo Adagio introduttivo, il primo movimento si vota quasi interamente a un’espressione di gioia”.

L’orchestra che porterà Beethoven sul palco del “San Domenico” è una delle tredici istituzioni concertistico-orchestrali italiane riconosciute dallo Stato. Nel corso della sua pluriennale attività si è esibita per e con le più prestigiose istituzioni musicali italiane, come l’accademia nazionale di Santa Cecilia e il teatro alla Scala. Ensemble diretto da Carlo Zecchi, Gianluigi Gelmetti, Bruno Aprea, Piero Bellugi, Donato Renzetti, Nino Antonellini, oltre a Riccardo Muti che l’ha diretto in occasione di un importante concerto commemorativo tenutosi a pochi mesi dal sisma che ha colpito l’Aquila nel 2009. L’orchestra, inoltre, accompagna regolarmente in tournée il vincitore del concorso “Alessandro Casagrande”, diretta per questa edizione dal maestro Marco Zuccarini.

Tornando al giovane Nicolaus Salloum, oltre ai premi conquistati in varie parti del mondo, si registra un primato. È il primo, in tutta la storia del concorso “Casagrande”, ad aver vinto i quattro premi previsti: primo premio, premio del pubblico, premio Gianni Scariccia per il più giovane finalista e premio Dario De Rosa per la migliore interpretazione di una Sonata di Beethoven. Senza dimenticare che già prima è stato il più giovane studente, appena 12 anni, ad essere stato accolto alla Haute École de Musique de Genève.

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