La stagione degli Amici della Musica di Foligno si prepara a ospitare un gigante della cultura pop mondiale. Domenica 26 aprile, alle 17, l’auditorium “San Domenico” aprirà le porte a Giulio Rapetti Mogol per l’evento “Con Mogol”, un’intervista-concerto che promette di svelare l’anima dietro i più grandi successi della musica italiana.
Con 523 milioni di dischi, Mogol è terzo al mondo per vendite dopo i Beatles ed Elvis Prestey. Una vita dedicata alla musica, la sua, che alla soglia dei 90 anni ha deciso di raccontare nell’autobiografia “Mogol senza paura. La mia vita” (Salani Editore), che sarà al centro dell’evento di domenica a Foligno.
Appuntamento che prevede due distinti momenti: quello dell’intervista, condotta per l’occasione dal giornalista di Avvenire, Massimiliano Castellani, che condurrà il pubblico tra retroscena inediti e segreti professionali, per poi parlare delle sue collaborazioni leggendarie: da Mina a Celentano, da Mango a David Bowie e fino ad arrivare all’immancabile sodalizio con Lucio Battisti.
E quello del concerto che vedrà protagonista il pianista Giuseppe Gioni Barbera, docente del Centro Europeo Toscolano – fondato dallo stesso Mogol – e stretto collaboratore di Arisa. Sarà lui a interpretare alcuni tra i brani immortali di Mogol, come “Il mio canto libero”, “L’emozione non ha voce” e “La canzone del sole”.
Tornando a Mogol, oltre alla carriera discografica — iniziata nel 1961 con la vittoria a Sanremo per “Al di là” — va ricordata, come detto, la fondazione nel 1992 ad Avigliano Umbro del CET (Centro Europeo Toscolano), un’eccellenza dedicata alla cultura popolare e alla salute che ha già diplomato oltre 3.000 allievi. Mogol, inoltre, è stato candidato al Premio Nobel per la Letteratura nel 2016 e nel 2023, oltre a vantare onorificenze di altissimo profilo, tra cui il “Dante d’oro” dall’Università Boccini di Milano, Il “Premio Giacomo Leopardi” e il “Premio Giovanni Porta”.
Per info e biglietti www.amicimusicafoligno.it.



















