Pienone per il concerto tributo a Giorgio Gaber che ha trasformato la musica in solidarietà. In occasione dell’evento, che si è svolto lo scorso sabato (28 marzo) all’auditorium “San Domenico”, è stato registrato il tutto esaurito confermando il forte interesse del pubblico e la profonda sensibilità. L’intero incasso della serata, infatti, è stato devoluto alla Lega italiana fibrosi cistica.
Il concerto “Io G.G. sono nato e vivo a Milano”, a cura dei filarmonici di Belfiore diretti da Marco Pontini, è stato promosso e organizzato grazie al gemellaggio tra il Rotary club di Civitanova Marche e il Rotary club di Foligno, uniti da un principio che da oltre 120 anni guida l’azione rotariana in tutto il mondo: “Servire al di sopra di ogni interesse personale”. Da questa visione condivisa nasce la sinergia tra i due club, che hanno scelto di collaborare con la Lega italiana fibrosi cistica per promuovere un evento capace di unire cura e impegno sociale.
Protagonista della serata è stata la musica di Giorgio Gaber, capace ancora oggi di parlare all’uomo, alle sue fragilità e al bisogno di libertà. Un linguaggio autentico che, accostato alla realtà delle persone affette da fibrosi cistica, ha assunto un valore ancora più profondo, trasformandosi in consapevolezza e condivisione.
Il concerto, il cui ricavato – come detto – è stato devoluto alla Lega italiana fibrosi cistica a sostegno delle attività dell’associazione a favore dei pazienti e delle loro famiglie, ha rappresentato così non solo un omaggio artistico, ma un momento di comunità, in cui cultura e solidarietà si sono incontrate dando vita a un’esperienza intensa e partecipata. Una serata in cui le parole e le note di Giorgio Gaber sono tornate a vivere sul palco, dando voce all’arte e alla speranza.
A salire sul palco durante la serata, Marcello Matteucci, presidente del Rotary club di Civitanova Marche, Marina Berti, presidente del Rotary club di Foligno, Antonio Guarini, presidente della Lega italiana fibrosi cistica e Andrea Raponi, presidente della Filarmonica di Belfiore. Insieme a loro anche Alessandro Gattafoni, atleta e testimonial LIFC e Giulia Massetti, membro del Laboratorio pazienti adulti LIFC Marche, che con la loro presenza hanno reso ancora più concreto e toccante il significato dell’iniziativa.




















