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Con Rural voices 2030 i giovani promuovono lo sviluppo sostenibile del territorio

Laboratori editoriali, di empowerment giovanile e di agricoltura fino ad arrivare al ciclo viaggio. Sono quattro i progetti avviati con l’intento di rafforzare le aree rurali

Pubblicato il 1 Aprile 2026 17:03

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Al via nella zona sociale 8 alle azioni pilota del progetto Rural Voices 2030. Nel corso del 2026 giovani, comunità e territori rurali saranno protagonisti di un percorso europeo volto a rafforzare il protagonismo delle giovani generazioni nelle aree rurali sui temi della tutela del suolo (obiettivo 15 dell’Agenda 2030) e delle partià di genere (obiettivo 5), attraverso percorsi educativi, partecipativi e di co-progettazione territoriale.

Il Comune di Foligno, in qualità di partner del progetto, promuoverà nel corso del 2026, con il supporto tecnico di Felcos (Associazione di Enti territoriali per lo sviluppo sostenibile e la cooperazione internazionale), una serie di azioni rivolte ai giovani e alle comunità della zona sociale 8.

Quattro le azioni pilota in programma per quest’anno. A partire dall’“Officina territoriale editoriale, l’ambra della terra”. Un laboratorio editoriale e territoriale che, da febbraio a giugno 2026, coinvolge studenti e giovani nella costruzione di un racconto collettivo radicato nel paesaggio rurale di Trevi. Qui tra agroecologia, memoria e narrazione il territorio diventa strumento educativo e spazio di sperimentazione. Partner del progetto, patrocinato dal Comune di Trevi, l’istituto tecnico agrario della Valnerina e il Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria.

Partito a febbraio anche “Club 3”, il laboratorio di empowerment giovanile tra memoria, suolo e futuro che proseguirà fino a ottobre 2026. Un’iniziativa ispirata all’esperienza storica del Club 3 della Coldiretti e del Centro Mancini di Sant’Eraclio. Un percorso che mira a costruire uno spazio contemporaneo di attivazione giovanile, capace di connettere memoria locale e innovazione sociale. Tra i partner anche la comunanza agraria di Sant’Eraclio, l’associazione LiberAmente e l’oratorio don Mariano.

L’azione “Semi Futuri” accompagnerà invece scuole e famiglie della comunità di Valtopina e Capodacqua lungo l’intero ciclo stagionale del seme, dalla semina alla conservazione, rafforzando il legame tra biodiversità, educazione e comunità. Il progetto, partito a marzo, in programma fino a ottobre 2026, coinvolge anche la Casa dei semi della Valle Umbra, l’associazione Seminanti, l’associazione di Capodacqua, la Pro loco di Valtopina e le comunità locali, con il patrocinio del Comune di Valtopina.

In programma per il 4 e il 5 luglio è previsto poi “Tribù Augh”. Un laboratorio itinerante che unisce ciclo viaggio, narrazione e partecipazione, realizzato in collaborazione con in collaborazione Umbria bikepacking A.s.d e Dot Radio. Durante l’evento verrà attivata una stazione radio partecipata con racconti del territorio e attività interattive sui temi del suolo, del clima e delle pari opportunità.

Il progetto, finanziato nell’ambito del programma europeo Dear e sviluppato da un consorzio di 12 Paesi, si svilupperà attraverso azioni pilota che rappresentano il cuore operativo dell’iniziativa a livello locale, realizzando esperienze concrete che intrecciano educazione, cultura, ambiente e innovazione sociale, nate dall’ascolto dei bisogni dei giovani e dei territori e sviluppate in dialogo con istituzioni, scuole, associazioni e comunità locali.

Nello specifico, le iniziative previste, si inseriscono in una visione coordinata di sviluppo locale che valorizza la dimensione della zona sociale 8 capace di connettere aree urbane, montane e rurali attraverso reti educative, comunità del cibo, comunanze agrarie e pratiche di cittadinanza attiva. Tutto questo con l’obiettivo di costruire un ecosistema territoriale in cui co-progettare il futuro promuovendo sostenibilità, inclusione e nuove forme di abitare in territori rurali.

Le azioni pilota nascono da un percorso di indagine e partecipazione promosso dal Comune di Foligno, che ha coinvolto giovani tra i 15 e i 35 anni e attori territoriali, evidenziando bisogni, aspettative e visioni per il futuro delle aree rurali. I risultati raccolti orientano lo sviluppo di attività educative e culturali finalizzate a: rafforzare la consapevolezza sul valore del suolo come risorsa vitale; promuovere il protagonismo giovanile nelle comunità locali; sostenere modelli di sviluppo sostenibile e inclusivo.

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