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Sicurezza, la maggioranza respinge la mozione di Mattioli

L’istanza è stata presentata dal consigliere di minoranza per impegnare il sindaco e la giunta nel rafforzamento delle unità educative di strada e della Polizia locale. Ma il centrodestra rivendica le misure già adottate e boccia la proposta

Pubblicato il 24 Giugno 2026 15:06 - Modificato il 12 Agosto 2026 08:37

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La maggioranza boccia la mozione del consigliere Diego Mattioli (Foligno in Comune), proposta con l’intento di impegnare il sindaco e la giunta nel potenziamento delle attività di prevenzione e sicurezza urbana nel centro storico, attraverso il rafforzamento delle unità educative di strada e della Polizia locale.

Un’istanza presentata dal consigliere di minoranza, in occasione del consiglio comunale di ieri (23 giugno), alla luce della situazione “della percezione di sicurezza nel centro storico, che negli anni è andata via via peggiorando”. “Il sindaco – ha aggiunto – ha fatto un investimento importante sulla videosorveglianza, potenziando anche il corpo di Polizia locale, ma evidentemente non è bastato”.

Alla base della sicurezza, per il gruppo rappresentato da Mattioli, c’è “il presidio degli spazi pubblici e urbani, l’apertura dei luoghi di aggregazione. Crediamo inoltre – ha spiegato – che si debba partire dalla prevenzione dei fenomeni attraverso investimenti nell’educazione”.

Fondamentali le unità educative di strada che offrono un servizio di “presidio, tutela e accompagnamento per i ragazzi che vivono il centro storico”. Un presidio che ultimamente “consta della, possibile, parziale attivazione di due borse lavoro. Un numero che però non può bastare rispetto alla situazione attuale”.

Sei i punti contenuti nella mozione. Viene chiesto innanzitutto di predisporre un piano straordinario di sicurezza urbana con particolare riferimento al centro storico e alle altre aree interessate dalla movida cittadina, oltre al potenziamento della presenza della Polizia locale nelle fasce orarie più critiche come quelle notturne nelle principali piazze e luoghi di aggregazione. 

A risultare fondamentale, poi, il rafforzamento e l’ampliamento delle unità educative di strada attraverso un’estensione degli orari di attività, soprattutto nelle ore serali notturne. Chiesta anche una sinergia e un coordinamento stabile tra Polizia locale, servizi sociali e unità educative di strada per attuare strategie integrate di prevenzione e di disagio giovanile.

L’obiettivo, inoltre, era anche quello di impegnare il sindaco e la giunta anche nello sviluppo si azioni di prevenzione e sensibilizzazione rivolte a giovani ed esercenti sul consumo responsabile di alcol, sulla convivenza civile, il rispetto degli spazi pubblici, della legalità e della sicurezza urbana. Chiesto infine un referto periodico al consiglio sull’attuazione delle misure adottate. 

L’assessore alle Politiche sociali Lorenzo Schiarea ha poi ha delineato il quadro attuale e ha aggiunto come, rispetto ai cambiamenti sociali, “si siano andate a modificare le azione degli enti che collaborano a livello locale”. Per quanto riguarda le unità educative di strada “sono state impiegate anche per lavorare sulla prevenzione del gioco d’azzardo, patologia che colpisce molti giovani”.

Tra i presidi già presenti sul territorio l’Informagiovani e il Centro per la famiglia. Quest’ultimo “tra le linee di azione – ha precisato Schiarea – ha anche quella di sensibilizzare sul tema delle dipendenze. Inoltre, è attivo il programma dell’Usl Umbria 2 con il Serd e le unità di strada che svolgono un lavoro simile a quello che in precedenza veniva svolto dalle unità di strada in capo al Comune”.

Tutta l’opposizione si è schierata a favore della mozione presentata da Diego Mattioli, con i consiglieri di minoranza presenti che hanno sottolineato come il servizio delle unità educative di strada abbia subito negli anni un ridimensionamento.“Le unità di strada in capo all’Usl sono attive – è intervenuta Maura Franquillo (PattoXFoligno), ma spesso manca una parte di informazione, prevenzione e attenzione sulle dipendenze”.

Diverso il punto di vista della maggioranza che ha giudicato la mozione non condivisibile nella sua forma attuale, con alcuni consiglieri che hanno sottolineato come alcune delle proposte contenute nella mozione siano già operative o in fase di sviluppo. Sul tema della sicurezza dai banchi del centrodestra è stato rivendicato anche il ruolo del sistema di videosorveglianza, ricordando i risultati ottenuti nelle attività di controllo e supporto alle indagini delle forze dell’ordine.

Ad intervenire sul tema della mozione anche il sindaco Stefano Zuccarini, il quale ha ricordato come il recente decreto sicurezza consenta nuove possibilità di impiego delle risorse destinate alla polizia locale e agli straordinari degli agenti. “Essendo un uomo di destra – ha detto – non condivido quest’impostazione così ecumenica e credo in primis nelle forme di repressione poi anche nell’educazione adeguatamente affiancata. Ma se non c’è il rispetto della legge tutto il resto serve a poco”. Pur confermando il voto contrario della mozione (bocciata con 14 voti contrari e 6 favorevoli), la maggioranza si è detta disponibile ad approfondire la questione in commissione consiliare.

Fatima Tomassini
Fatima Tomassini
Giornalista pubblicista

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