22.9 C
Foligno
giovedì, Maggio 28, 2026
HomeCronacaFoligno, sequestrate centinaia di carte Pokémon e capi d'abbigliamento 

Foligno, sequestrate centinaia di carte Pokémon e capi d’abbigliamento 

L’operazione dell’Ufficio antifrode e della guardia di finanza ha portato alla luce un vasto commercio di giocattoli e gadget destinati ai minori privi di certificazioni e avvertenze in italiano. Irregolarità anche in due negozi di Perugia e Terni

Pubblicato il 13 Aprile 2026 10:53 - Modificato il 14 Aprile 2026 11:29

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il Consorzio di Bonifica entra nella Cer dell’Unione dei Comuni delle Terre dell’Olio e del Sagrantino

L'ingresso potenzierà la capacità del gruppo di produrre energia pulita. L'Ente che si occupa della tutela idraulica del territorio fornirà bacini di accumulo e turbine

Sferra calci contro i portoni e tenta di lanciare un sasso ai carabinieri: arrestato 29enne

I militari della compagnia di Foligno sono intervenuti dopo la segnalazione di alcuni cittadini al Numero unico di emergenza. Trovato in stato di alterazione psico-fisica, il giovane è stato portato in pronto soccorso ma una volta dimesso ha dato in escandenscenze

Addio a don Paolo Aquilini, il parroco amico dei giovani

Foligno in lutto per la scomparsa a 84 anni del sacerdote che guidò Vescia e Santa Maria Infraportas. A lui si devono gli impianti sportivi annessi alla chiesa di piazza San Domenico e la nuova struttura dell’oratorio. Venerdì i funerali in cattedrale


Centinaia di giocattoli, figurine e capi di abbigliamento sono stati sequestrati in un negozio di Foligno perché potenzialmente pericolosi per la salute dei cittadini e privi delle previste certificazioni. Condotta dal personale dell’Ufficio Antifrode dell’Umbria dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e dai finanzieri dei Comandi Provinciali di Perugia e Terni, l’operazione ha permesso di togliere dal mercato, in particolare, 800 carte Pokemòn e One Piece sprovviste di marcatura di conformità e avvertenze in lingua italiana. Le stesse figurine, molto ricercate dai ragazzi, riportavano, in lingua inglese, l’obbligo di vendita solo in Giappone e il divieto di vendita ed esportazione in Paesi non indicati nulla confezione. Per tutti gli articoli non conformi è scattato il sequestro amministrativo, mentre i titolari dell’esercizio commerciale, tutti di origini cinesi, sono stati segnalati alla Camera di Commercio dell’Umbria per gli adempimenti di competenza.

Quello folignate rappresenta il sequestro più ingente, ma non l’unico effettuato sul territorio regionale nell’ambito della stessa operazione. Sono stati tre infatti, nel complesso, i negozi in altrettanti comuni dell’Umbria in cui sono stati rinvenuti centinaia di prodotti che, a vario titolo, non rispondevano alla legislazione vigente in quanto prive del marchio “CE”, delle indicazioni del fabbricante o importatore e delle istruzioni in italiano.

In un’attività commerciale di Terni sono stati sequestrati prodotti elettronici ed elettrici destinati anche alla cura del corpo: massaggiatori muscolari, rasoi elettrici, microfoni, radiotrasmettitori, trapani, avvitatori elettrici e una apparecchiatura per il lavaggio delle automobili, tutti risultati privi del marchio di conformità CE o delle indicazioni sul produttore o l’importatore.

In un negozio di Perugia, invece, sotto sequestro sono finiti quasi 200 prodotti non conformi, 150 dei quali appartenenti alla categoria dei beni destinati alla sicurezza dei luoghi come telecamere di sorveglianza, anche per la visione notturna, e zoom. Inoltre, sono stati rinvenuti oltre 40 contenitori, di varie forme e colori, al cui interno era presente materiale destinato ai più piccoli, da modellare in varie forme per creare figure e oggetti. Contenitori che non riportavano la marcatura di conformità ai requisiti di sicurezza, salute e protezione ambientale vigente nei Paesi dell’Unione Europea e quindi potenzialmente pericolosi per l’incolumità dei consumatori, con particolare riferimento ai minori.

L’attività ha avuto origine da una specifica analisi dei rischi, dalla verifica di importazione delle merci da Paesi extra UE e da alcune attività di osservazione eseguite negli esercizi commerciali da parte del personale dell’Ufficio Antifrode dell’ADM.

Articoli correlati