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A Trevi i volontari di Retake ripuliscono il fiume Marroggia

Lo scorso 11 aprile alcuni attivisti dell’associazione si sono messi all’opera nell’ambito dell’iniziativa di riqualificazione della Flaminia. Tra i rifiuti anche cinque pneumatici, un lavabo in porcellana e un enorme blocco di polistirolo

Pubblicato il 14 Aprile 2026 13:56 - Modificato il 14 Aprile 2026 15:23

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Volontari all’opera per ripulire le rive del fiume Marroggia. È successo lo scorso 11 aprile quando il gruppo Retake Trevi, attivo sul territorio con interventi di cura e tutela dell’ambiente, si è mobilitato nell’ambito dell’iniziativa di riqualificazione della Flaminia. Un’azione importante che ha restituito la portata del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti in un’area di grande valore ambientale e paesaggistico, dimostrando anche un segnale forte di presenza e responsabilità civica.

A margine della giornata di pulizia i volontari hanno raccolto venti sacchi di rifiuti indifferenziati, un sacco di plastica, cinque pneumatici, oltre trenta bottiglie di vetro, un enorme blocco di polistirolo, un lavabo in porcellana e un tavolo di plastica.

Uno dei momenti della raccolta

“Quello che facciamo lungo il Marroggia – commenta Maria Cristina Garofani, responsabile di Retake Trevi – è un lavoro silenzioso ma fondamentale. Ogni volta ci troviamo davanti a rifiuti abbandonati che raccontano una mancanza di rispetto per il territorio, ma anche un bisogno urgente di consapevolezza”. Una presenza costante quella dei volontari mossa dalla convinzione che “prendersi cura di questi luoghi – prosegue – significhi proteggerli e restituirli alla comunità. È un gesto di responsabilità, ma anche un atto d’amore verso la nostra Terra”.

L’azione portata avanti da Retake Trevi, infatti, non è solo un gesto volto alla rimozione dei rifiuti, ma si pone come obiettivo anche quello di presidiare un territorio fragile, riaffermando il principio secondo cui la cura degli spazi naturali è un dovere condiviso. Interventi come questi lanciano un messaggio chiaro alle istituzioni e alla cittadinanza. “La tutela dell’ambiente – sottolineano ancora dall’associazione – richiede continuità, attenzione e partecipazione attiva”.

L’intervento lungo il fiume Marroggia si inserisce in un percorso più ampio di riqualificazione e valorizzazione della Flaminia, dimostrando come la cittadinanza attiva possa incidere concretamente sulla qualità dei luoghi e contribuire a generare consapevolezza e cambiamento duraturo.

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