Prospettive, speranze e rischi di un nuovo umanesimo scientifico. È stata inaugurata ufficialmente la XV edizione di Festa di scienza e filosofia, che ha debuttato questo pomeriggio (giovedì 16 aprile), con la consueta cerimonia di apertura ospitata all’auditorium “San Domenico” di Foligno.
La cerimonia ha preso il via con l’esibizione del coro dell’Istituto comprensivo Foligno 5 che, diretto dalla professoressa Mariella Battistelli, ha presentato il brano “Il valzer della scienza”, e con la lettura di alcuni brani del XXXIII Canto della Divina Commedia di Dante ad opera di Enrico Sciamanna.
“Quindici anni fa – ha commentato durante i saluti di rito il professor Pierluigi Mingarelli, direttore del Laboratorio di scienze sperimentali di Foligno –, insieme a Giuseppe Metelli, ci domandavano se fosse il caso di organizzare qualcosa che unisse scienza e filosofia. Avevamo molti timori ma grazie al contributo di istituzioni, aziende e scuole, la Festa è diventata sempre più grande. Non è stata bravura organizzativa, ma è dipeso da come ciascuna persona di Foligno, dell’Umbria e di altre realtà si è rispecchiata nei contenuti”.
“Il tema scelto – ha aggiunto – si rispecchia nella realtà di oggi: è necessario che accanto alla scienza si sviluppino anche gli altri saperi umanistici, perché non c’è contraddizione come ci raccontava spesso il nostro compianto amico Edoardo Boncinelli. C’è la necessità di tornare all’uomo; c’è bisogno di pace e di fare in modo che i rapporti tra Stati si risolvano con la democrazia e il saper fare, non con le bombe o con altre cose alle quali stiamo assistendo in questi giorni”.
Alle dichiarazioni di Mingarelli sono seguite anche quelle di altre figure chiave, oltre che di spicco, per la realizzazione della Festa, dalla presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Monica Sassi, la quale ha definito la kermesse un “crogiolo di idee per la città, per tutto il territorio e da alcuni anni anche per altre realtà a noi vicine”, fino a all’assessore alla Cultura del Comune di Foligno, Alessandra Leoni, e a monsignor Felice Accrocca, vescovo delle Diocesi di Foligno e di Assisi-Gualdo Tadino-Nocera Umbra, per la prima volta presente all’evento.
Accrocca è intervenuto nel merito dello scopo di Festa di scienze e filosofia, sostenendo che “proprio da iniziative di questo genere deve partire la resistenza di fronte a un mondo che rischia di essere sempre più manipolato da pochi che hanno teso, negli ultimi decenni, ad abbassare progressivamente il livello della coscienza critica. Lo studio serio e concreto è l’unica possibilità di resistere, di rimanere liberi. Credo che i temi di scienza e filosofia e di un umanesimo che deve temperare e mantenere al centro l’uomo siano di straordinaria importanza. Mi auguro – ha concluso – che iniziative come questa si moltiplichino”.
Dopo gli interventi istituzionali, a prendere la scena è stata la conferenza “San Francesco e l’affermarsi dei valori filantropici alla base del pensiero scientifico”, i cui relatori d’eccezione sono stati, per l’occasione, lo storico medievista Franco Cardini, il vescovo emerito delle Diocesi di Foligno e di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e il filosofo della scienza Silvano Tagliagambe.
Nel corso della cerimonia di apertura è stato, inoltre, conferito il giglio d’oro 2026 al professor Pierluigi Mingarelli, associazione che da quindici anni organizza la Festa. A rendergli onore è stata la Pro Foligno, guidata dal presidente Luca Radi, che ha riconosciuto a Mingarelli l’importante contributo culturale e scientifico offerto al territorio con la propria attività.
“Questa onorificenza – ha detto il vice presidente della Pro Foligno, Mario Timio leggendo le motivazioni – è un segno di riconoscenza per il contributo offerto alla città di Foligno e alla valorizzazione del suo patrimonio intellettuale. Pierluigi Mingarelli ha dato vita a un luogo di incontro di saperi, contribuendo in modo duraturo alla crescita culturale della comunità. La sua è sempre stata una presenza discreta e feconda, capace di lasciare un segno vivo nella coscienza culturale della nostra città”.
Ora, la Festa è pronta ad entrare nel vivo: domani (venerdì 17 aprile) sono in programma 57 appuntamenti, che prenderanno il via con 20 incontri dedicati agli studenti, i quali non terranno solo a Foligno, ma arriveranno fino a Bevagna, Gubbio, Gualdo Tadino, Nocera Umbra e Cannara. Nel pomeriggio, poi, ci sarà spazio per le conferenze aperte al pubblico. I 37 eventi restanti spazieranno dall’etica all’innovazione, allo spazio alla medicina, dall’intelligenza artificiale alla farmacologia, solo per fare alcuni esempi.
Si parte alle 15 con “Quid est homo? Tecnologia, sapere e responsabilità”, che nell’Aula didattica di palazzo Trinci vedrà intervenire Anna Flavia d’Amelio Einaudi, consigliere delegato Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e direttore ricerca Irccs ospedale San Raffaele di Milano. “Tradizione e innovazione: governare la complessità nel segno dell’uomo. Tecnica, responsabilità e dimensione umana nel Giro del Mondo 23–25 di Nave Amerigo Vespucci”, con relatore Marco Saccone, tenente di Vascello Commissario di bordo di Nave Amerigo Vespucci, poi, si prenderà la scena nella sala Faloci Pulignani del palazzo storico cittadino. Ad aggiungersi alla lista, sempre alle 15, anche “Perché torniamo sulla Luna?”, tenuta Patrizia Caraveo, direttore di ricerca dell’Inaf e presidente Società astronomica italiana sala via Cairoli del liceo scientifico “Marconi”.
Tra le conferenze in programma alle 16.15, successivamente, si contano “Intelligenza: dal Chirurgo all’Artificiale e ritorno” nell’Aula didattica di palazzo Trinci, con Pierpaolo Sileri, professore ordinario all’Università vita-salute San Raffaele e già vice ministro e sottosegretario alla Salute, “Una rivoluzione culturale: dal mercato alla prevenzione” in videocollegamento con Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Irccs.
Alle 17.30 l’appuntamento sarà, tra gli altri, con “Piante, Noi e Loro. Un umanesimo vegetale?” con Paola Bonfante, professoressa emerita di Biologia vegetale all’Università degli Studi di Torino a palazzo Trinci, specificamente nella sala Faloci Pulignani, mentre alle 18.30, nella stessa sala, si parlerà di “Epidemie: origine, evoluzione, miti, risposte” con Giovanni Rezza, professore straordinario di Epidemiologia delle Malattie Infettive all’Università vita-salute San Raffaele.
A chiudere la seconda giornata sarà, alle 21, all’Auditorium “San Domenico” Leonardo Tricarico, presidente della Fondazione Intelligence Culture and Strategic Analysis e già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare con una conferenza dal titolo “Difesa Europea. Un possibile modello”.
Parallelamente alle conferenze proseguono i laboratori di Experimenta per adulti e bambini, così come gli eventi collaterali pensati per accompagnare la XV edizione di “Festa di Scienza e Filosofia”.
Tutto il programma è disponibile sul sito www.festascienzafilosofia.it.



















