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Consultorio, nidi e disabilità: affondo di Mattioli sulla gestione dei servizi a Foligno

Atti alla mano, il consigliere di opposizione ha denunciato discrepanze tra i documenti ufficiali e le dichiarazioni dell’amministrazione. “Vogliamo dare risposte chiare ai cittadini su servizi pubblici essenziali"

Pubblicato il 18 Aprile 2026 16:13 - Modificato il 20 Aprile 2026 09:48

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Dalle criticità riscontrate al consultorio “Subasio” ai servizi domiciliari per i minori con disabilità e fino ad arrivare alla vicenda dei nidi comunali. Sono le tre questioni che il consigliere di Foligno in Comune, Diego Mattioli, ha portato sul tavolo di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina (sabato 18 aprile) a palazzo comunale con l’obiettivo dichiarato di “dare risposte chiare e documentate ai cittadini su servizi pubblici essenziali”. Atti alla mano, l’esponente di opposizione ha tracciato il quadro delle diverse questioni, a cominciare proprio dalla situazione del consultorio folignate dove, a seguito di infiltrazioni di acqua, diverse stanze sono risultate inutilizzabili, comportando una delocalizzazione dei servizi e dando il via ad un sit in di protesta da parte dell’associazione “Donne Arci Subasio” e ad una raccolta firme per chiedere una nuova sede.

Esprimendo soddisfazione per la decisione dell’Usl Umbria 2, come emerso nelle scorse ore, di verificare la disponibilità di strutture alternative per accogliere i servizi territoriali consultoriali, Mattioli ha però voluto ripercorrere l’intera vicenda, parlando di una “contraddizione oggettiva”. Il riferimento sarebbe alla discrepanza riscontrata tra quanto dichiarato pubblicamente dal Comune e quanto emerso dai documenti dopo la richiesta di accesso agli atti. “La cornice scelta dal Comune, fin dall’inizio – ha dichiarato a questo proposito – è stata quella della ‘manutenzione ordinaria’” a carico dell’Usl Umbria 2. Cornice che, però, cozzerebbe con quanto emerso dai documenti ed in particolare da una relazione tecnica redatta lo scorso mese di settembre dagli stessi tecnici del Comune, che “certifica – ha dichiarato Mattioli – la natura strutturale del problema e la necessità di scelte tecniche più profonde”.

Per l’esponente di minoranza, però, ad emergere sarebbe anche una contraddizione “politica”, ossia l’assenza del Comune, come risulterebbe dai verbali, all’assemblea condominiale convocata “sulla base della relazione tecnica per deliberare i lavori e la loro tipologia”. “Significa – ha detto – che nel momento in cui si decide la strada da seguire, l’ente che per mesi ha scritto, sollecitato e preso posizione non è in aula a orientare una scelta che impatta direttamente su un presidio sanitario pubblico”. Nel frattempo comunque, secondo quanto dichiarato dallo stesso Mattioli, sarebbero state ripristinate due delle quattro stanze interessate dal problema, mentre come detto l’Usl si starebbe muovendo per trovare una sede alternativa ai servizi. 

La seconda vicenda su cui è intervenuto, invece, riguarda i servizi domiciliari per minori con disabilità, emersa a seguito di alcuni post di denuncia sui social da parte di due mamme che ne avevano lamentato l’interruzione. L’aspetto più grave segnalato riguarderebbe “la stabilità operativa” dei servizi, suddivisi in quattro lotti. “Gli atti ufficiali certificano che, nel periodo compreso tra il 1° giugno 2025  e il 1° gennaio 2026, nel Lotto 1 (interventi socioeducativi di supporto alla domiciliarità) sono avvenuti 24 cambi di operatore che hanno interessato 22 utenti su 96, mentre nel Lotto 2 (assistenza domiciliare minori con disabilità e integrazione scolastica) i cambi sono stati 34 e hanno interessato 26 utenti su 75”. “In un servizio rivolto a minori con fragilità – ha dichiarato Diego Mattioli -, questa instabilità può incidere direttamente sull’efficacia della presa in carico, sulla fiducia delle famiglie e sulla qualità della tutela”. Su questo fronte Foligno in Comune ha dichiarato che manterrà costante l’attenzione e il supporto dei casi per i quali sono state ravvisate difficoltà nell’usufruire del servizio, richiamando l’amministrazione comunale anche ad un maggiore controllo dei servizi affidati. 

C’è, poi, la questione nidi, rispetto alla quale – alla luce anche di quanto avvenuto nel corso dell’ultimo consiglio comunale – l’opposizione sarebbe pronta a presentare una mozione congiunta. Per Diego Mattioi “l’aumento delle tariffe a partire da gennaio 2027 e la drastica riduzione del servizio, che limita la permanenza pomeridiana e, per i bambini più piccoli, elimina del tutto la possibilità di restare al nido oltre le 13.30” si traduce in un servizio pubblico “incompatibile con le esigenze quotidiane di tantissime famiglie lavoratrici”.

Infine, un passaggio sullo scontro avvenuto, sempre durante l’ultimo consiglio, nella fase delle comunicazioni, quando il sindaco aveva accusato la minoranza consiliare di “proporre interrogazioni mascherate in assenza di possibilità di replica, durante le comunicazioni” per poi abbandonare l’aula. Su questo fronte il consigliere di Foligno in Comune ha parlato di una reazione “istituzionalmente scomposta”, che “lascia intravedere fibrillazioni e dissidi sempre più evidenti all’interno della maggioranza”. “In questo quadro – ha concluso – risulta ancora più significativo il silenzio di Fratelli d’Italia, che non ha finora espresso una parola di solidarietà al presidente del consiglio comunale Giuseppe Galligari”, che per Mattioli “ha rivestito correttamente e con la schiena dritta il suo ruolo”.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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