23.4 C
Foligno
venerdì, Aprile 17, 2026
HomeIn EvidenzaScontro in consiglio, il Pd attacca Zuccarini: “Spettacolo imbarazzante e indegno”

Scontro in consiglio, il Pd attacca Zuccarini: “Spettacolo imbarazzante e indegno”

I democratici hanno condannato l’abbandono dell’aula del sindaco, chiedendo chiedono scuse ufficiali alla città. “Offese inaccettabili e fuga dal confronto democratico”

Pubblicato il 17 Aprile 2026 17:28

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

A Festa di Scienza e Filosofia un sabato nel segno di “Dado” Boncinelli e Paolo Nespoli

Dal ricordo del grande genetista alle frontiere del cosmo con il celebre astronauta: ad attendere il pubblico un viaggio tra intelligenza artificiale, etica e nuove sfide ambientali

Solidarietà ad alta quota: 1.550 euro all’Airc nel ricordo di Fabio Luccioli

Grande successo per la prima edizione di “Una Montagna di Racconti”: in 152 sui sentieri di Annifo per onorare la sua memoria e sostenere la ricerca contro il cancro

La Lucky Wind si prende gara tre: al “Paternesi” finisce 75-72

Una prestazione strepitosa permette agli uomini di coach Sansone di mettere ko i ternani, che ora si giocheranno il tutto per tutto per accedere alle semifinali play off in casa contro i Falchetti

Uno “spettacolo istituzionale” definito “imbarazzante e indegno della sede democratica più importante della città”. Così il gruppo consigliare del Pd a pochi giorni dallo scontro avvenuto nell’ultima seduta della massima assise cittadina, quando il sindaco Zuccarini aveva accusato la minoranza di “proporre interrogazioni mascherate in assenza di possibilità di replica, durante le comunicazioni”, per poi abbandonare l’aula e farvi ritorno a fase conclusa.

Una vicenda rispetto alla quale la componente “dem” ha espresso “profonda preoccupazione”, sottolineando come il primo cittadino e la giunta abbiano “dimostrato, ancora una volta, una evidente incapacità di sostenere un confronto politico serio, rispettoso e all’altezza del ruolo che ricoprono”. Per il Pd, quella avvenuta tra i banchi del consiglio comunale, sarebbe stata una reazione di “arroganza e livore”, sfociata in “offese inaccettabili ai consiglieri di minoranza, definiti ‘vigliacchi’ solo per aver esercitato il proprio diritto-dovere di intervento”.

I consiglieri in quota Pd hanno, quindi, parlato di “mancanza di rispetto verso le istituzioni”, ma anche di “una preoccupante fragilità politica”. Non è passato inosservato, come ricordato dagli stessi consiglieri, “l’abbandono dell’aula da parte del sindaco e dell’assessore Cesaro, gesto – hanno ribadito – che certifica la volontà di sottrarsi al confronto democratico e al dibattito pubblico”. Il gruppo di minoranza ha evidenziato “un crescente nervosismo politico e una incapacità di governare il confronto, che è invece – hanno ribadito – l’essenza stessa dell’azione amministrativa e della democrazia”.

Richiamando la necessità di promuovere il dialogo, l’ascolto e la capacità di misurarsi anche con posizioni diverse, i “dem” chiedono ora le scuse di sindaco e giunta “non solo ai consiglieri di minoranza, ma all’intera comunità cittadina, che merita istituzioni credibili, rispettose e all’altezza del proprio ruolo”.

Articoli correlati