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Al “San Giovanni Battista” una giornata di sensibilizzazione sull’endometriosi

L'evento ha l'obiettivo di accendere i riflettori su una patologia spesso invisibile. L'appuntamento è per il 28 e 29 aprile e permetterà a chi vorrà di incontrare persone che convivono quotidianamente con la malattia

Pubblicato il 22 Aprile 2026 16:11 - Modificato il 22 Aprile 2026 19:46

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Accendere i riflettori su una patologia spesso silenziosa ma profondamente invalidante: è questo l’obiettivo delle due giornate di sensibilizzazione promosse dall’Ape (Associazione progetto endometriosi), che farà tappa a Foligno il prossimo 28 e 29 aprile.

In occasione della (H)Open Week sulla salute della donna, iniziativa nazionale curata dalla Fondazione Onda Ets, le volontarie dell’associazione saranno presenti con un tavolo informativo all’ingresso dell’ospedale cittadino. Dalle 9 alle 13, i cittadini potranno incontrare chi vive la malattia in prima persona, ricevendo materiali divulgativi e risposte su una patologia cronica che colpisce circa una donna su dieci in età fertile, ma che sconta ancora un grave ritardo diagnostico.

L’iniziativa nasce dalla necessità di rompere il muro di silenzio che circonda l’endometriosi, una malattia infiammatoria spesso definita “invisibile” per la difficoltà di riconoscerne i sintomi o per la tendenza sociale a normalizzare il dolore femminile. Forti dolori mestruali, stanchezza cronica, irregolarità intestinali e infertilità sono solo alcuni dei segnali che non dovrebbero essere ignorati.

Proprio perché non esistono ancora cure definitive o percorsi di prevenzione specifici, l’informazione corretta diventa l’unico strumento efficace per ridurre i tempi della diagnosi e migliorare la qualità della vita delle pazienti. Le volontarie dell’Ape, realtà nazionale che da vent’anni si spende per creare consapevolezza, saranno a disposizione non solo delle pazienti e delle loro famiglie, ma di chiunque voglia approfondire i percorsi terapeutici oggi disponibili.

L’appuntamento al “San Giovanni Battista” rappresenta dunque un ponte fondamentale tra l’esperienza delle pazienti e il sistema sanitario, portando la conoscenza direttamente nei luoghi di cura. L’obiettivo è ricordare che il dolore non è mai “normale” e che una diagnosi precoce può cambiare radicalmente il decorso della malattia.

Per chi volesse approfondire ulteriormente i progetti dell’associazione o entrare a far parte della rete nazionale di supporto, è possibile consultare il sito ufficiale www.apendometriosi.it, punto di riferimento per chi affronta quotidianamente questa sfida.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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