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A Bevagna è tempo di Primavera medievale: l’edizione 2026 sarà nel segno di Francesco

Dal 30 aprile al 3 maggio il borgo umbro omaggia il Poverello d'Assisi a 800 anni dalla morte con un'anteprima delle Gaite tra storia, cultura e sapori antichi. Tra gli ospiti anche lo storico Franco Cardini

Pubblicato il 22 Aprile 2026 17:17

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Presentata a Palazzo Donini l’edizione 2026 della Primavera medievale di Bevagna, che si svolgerà nei luoghi più suggestivi del borgo umbro dal 30 aprile al 3 maggio prossimi. Il titolo e il tema scelto per l’edizione 2026 è “Francesco, il Santo che chiamò fratello il Sole – omaggio a Francesco d’Assisi, a 800 anni dalla morte”. A cavallo tra aprile e maggio, dunque, turisti e visitatori potranno trovare a Bevagna quasi un anticipo di quello che sarà il Mercato delle Gaite: in programma convegni e conferenze ma anche spettacoli suggestivi. E ancora taverne aperte nelle quattro Gaite e la possibilità di vivere i Mestieri Medievali e visitare l’antico mercato, allietati da giullari e cantastorie.

Tra gli eventi da segnalare, giovedì 30 aprile, la conferenza a cura del cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, dal titolo “Francesco cantore del Creato”, che si svolgerà dopo l’apertura ufficiale con la presidente della Regione Stefania Proietti, la sindaca Annarita Falsacappa, il podestà Massimiliano Bianchi e l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo. Le strade di Bevagna si riempiranno, poi, della magia del Teatro di strada, dei “Giullari del diavolo” e della Gara di tiro con l’arco organizzata dall’associazione Arcatores de Mevania. 

Venerdì primo maggio apriranno i mestieri medievali e partiranno anche gli itinerari al tramonto, visite guidate nei luoghi più suggestivi delle quattro Gaite. Da evidenziare anche l’appuntamento “Francesco e Chiara nei set di Bevagna – Fratello Sole, Sorella Luna”, dedicato al film di Franco Zeffirelli del 1972, che girò proprio a Bevagna. Sabato 2 maggio occhi puntati sul convegno di studi “Francesco, la natura e gli animali”, al via all’Auditorium di Santa Maria Laurentia alle 10. Parteciperanno insigni accademici provenienti anche da università francesi. Tra gli ospiti, poi, lo storico Franco Cardini e il professore Franco Franceschi dell’Università di Siena. Domenica 3 maggio visite guidate, mestieri, cantastorie, mercato medievale e conclusione con “Cantico – Narrazione in musica”, al chiostro di San Domenico.

“Bevagna si riaccende con la magia della Primavera Medievale, un’anteprima di quello che sarà il Mercato delle Gaite di giugno – spiega il podestà Massimiliano Bianchi – il programma della Primavera 2026 non poteva che essere dedicato a San Francesco e agli 800 anni della morte, aprendo un focus sui luoghi francescani di Bevagna, insieme a quel mondo accademico e artistico sempre vicino al Mercato. Sono certo che, anche quest’anno, regaleremo un grande spettacolo a chi deciderà di venirci a trovare, nella consapevolezza del grande gioco di squadra che abbiamo messo in campo, con volontarie e volontari da mesi all’opera”.

“La Primavera Medievale nasce come anteprima culturale del Mercato delle Gaite — ha commentato il sindaco di Bevagna, Annarita Falsacappa —, ma quest’anno è ancora più ricca grazie alla volontà espressa dal Comitato Esecutivo. Come amministrazione siamo assolutamente soddisfatti: siamo in piena sintonia con le iniziative proposte e orgogliosi di offrire un programma di tale spessore”. Nel corso della conferenza sono anche intervenute l’assessora regionale al Turismo Simona Meloni e la presidente della Regione Stefania Proietti. “C’è una profonda intenzione e convinzione di supportare questo tipo di eventi – ha detto l’assessora Meloni – perché fondamentale nella cultura dell’Umbria. L’Umbria che vogliamo promuovere è centrata su piccoli comuni e Bevagna è uno di questi”.

“Il Mercato delle Gaite così come Bevagna – ha dichiarato la presidente della Regione, Stefania Proietti – sono parte dell’immaginario dell’Umbria autentica che stiamo promuovendo. È grazie ad eccellenze come queste che riusciamo a toccare anche record di presenze turistiche. Aver poi inserito le iniziative dell’anteprima della Primavera medievale dentro gli eventi francescani riesce a potenziare l’evento per aumentare ancora l’autenticità che Bevagna sa esprimere”. 

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