La caserma “Gonzaga” ha aperto le proprie porte per celebrare il centenario dell’alpino Guglielmo Marini. Il reduce folignate, sottotenente dell’11° corso Allievi ufficiali di complemento (Auc) e orgoglio della sezione umbra dell’Associazione nazionale alpini (Ana), è stato festeggiato nella cornice del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’Esercito (Csrne), attraverso un momento di profonda riflessione sul senso del dovere e dell’appartenenza.
Alla presenza delle massime autorità locali, a Marini è stata consegnata la pergamena del Comune di Foligno, il riconoscimento riservato ai concittadini che raggiungono l’ambito traguardo del secolo di vita, a testimonianza di un legame indissolubile tra l’uomo e la sua terra.
La cerimonia ha sottolineato il legame profondo tra l’istituzione militare e la città di Foligno, una sinergia storica che conferma come la caserma sia un punto di riferimento sociale e culturale imprescindibile per l’intera comunità.
Ad arricchire l’atmosfera, poi, ci ha pensato il Gruppo Umbria dell’Ana, che ha reso omaggio al festeggiato con i canti della tradizione alpina, ricordando come i valori di solidarietà, sacrificio e amore per la patria siano il filo conduttore che lega indissolubilmente i cosiddetti “veci” ai giovani commilitoni.
“Celebrare un secolo di vita di un alpino folignate all’interno della Gonzaga è un onore – ha detto il colonnello Maurizio Napoletano, comandante del Csrne – che tocca le corde più profonde del nostro senso di appartenenza, perché oggi non si festeggia solo un anniversario, ma una memoria vivente della Forza armata e di Foligno”.
L’evento ha così rappresentato un ponte tra le generazioni, capace di unire tre volti della stessa famiglia ideale: la saggezza dei cent’anni vissuti dal festeggiato nel segno del dovere e della montagna, l’energia e la professionalità degli alpini in servizio nel Centro di selezione e l’impegno civile dell’Associazione nazionale alpini.



















