Resta riservata la prognosi per il 18enne folignate che nella notte tra domenica e lunedì è volato giù dal tettuccio di una minicar battendo violentemente la testa e riportando gravi lesioni. Il giovane, che in condizioni gravissime era stato trasportato in elisoccorso al Santa Maria della Misericordia di Perugia, è sempre ricoverato nel reparto di rianimazione, ma sulle sue condizioni resta il massimo riserbo.
Il giovane si trovava insieme ad altri coetanei nel parcheggio sopraelevato del centro commerciale di viale Roma, nella prima periferia di Foligno, quando è successa la tragedia. Secondo quanto appurato dagli agenti del commissariato di Foligno, coordinati dal vice questore Adriano Felici, il giovane al momento dello sbalzo si trovava sdraiato a pancia all’ingiù sul tettuccio agganciato con le braccia alla minicar guidata da un 17enne, attualmente indagato per lesioni stradali gravi.
Nel corso di un primo giro, il 18enne sarebbe finito a terra una prima volta senza riportare conseguenze. Tragico, invece, sarebbe stato un secondo giro, nel corso del quale sarebbe stato sbalzato a terra quando la vettura, dopo una curva, si sarebbe ribaltata, battendo – come detto – la testa sull’asfalto con una violenza tale da risultare in gravissime condizioni quando sul posto sono giunti i sanitari del 118.
Questa, dunque, la dinamica di quanto accaduto, mentre starebbero proseguendo gli approfondimenti della polizia per capire cosa abbia spinto i due ragazzi a cimentarsi in una prova così folle. Secondo quanto emerge, si starebbero esaminando i video disponibili per capire la genesi di quella che potrebbe essere stata una bravata o anche altro.
Tra le piste battute, anche se al momento si tratta solo di ipotesi, quella di una possibile challenge, oggi purtroppo in voga tra i giovanissimi, come spesso raccontano le cronache. Intanto la difesa del 17enne attende di prendere visione degli atti di indagine prima di pronunciarsi su quanto accaduto nella notte tra domenica e lunedì.



















