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Foligno, il Pd tuona contro i proventi degli autovelox e la possibilità dei condoni

Secondo i "dem" il monitoraggio della velocità è stato distorto e reso un mero mezzo utile a "fare cassa", mentre l'apertura di palazzo Orfini Podestà ai condoni rischierebbe di "alimentare la spirale dell'evasione"

Pubblicato il 5 Maggio 2026 15:16 - Modificato il 12 Agosto 2026 09:11

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Il gruppo consiliare del Partito democratico dice “no” ai condoni e non salva dalle critiche gli autovelox. A seguito del consiglio comunale dello scorso 29 aprile, durante il quale è stato approvato il rendiconto di gestione 2025, nonostante la buona salute dei conti dell’Ente, i “dem” hanno attaccato sul fronte dei proventi dati dalle multe per eccesso di velocità e alzato la guardia sul rischio condoni per chi ha evaso i tributi comunali. 

Partendo dalle perplessità legate al monitoraggio della velocità sulla “Flaminia”, secondo il gruppo consiliare guidato da Rita Barbetti, ci sarebbe stata una “distorsione nell’utilizzo dell’autovelox, che viene indirizzato solo a fare cassa, concretizzati in 4 milioni di entrate, sotto la scorta di ragionamenti retorici sull’educazione stradale”. “Le infrazioni  – dicono dal Pd – vanno sanzionate, ma non si può coprire il fabbisogno economico dei Comuni con delle scorciatoie. La difficoltà economica nei Comuni è la conseguenza dei tagli del Governo che, mentre predica l’autonomia differenziata, pratica l’asfissia progressiva degli Enti locali e la giunta Zuccarini fa finta di non vederlo”.

Il capitolo condoni, invece, per quanto sia ancora solo una possibilità, per i “dem” rappresenta un problema politico a tutti gli effetti: “Le normative nazionali – fanno sapere – hanno allargato le maglie del condono e dal 2026 i Comuni possono condonare i tributi comunali non pagati alla scadenza ordinaria, come Tari, Imu e multe, tra le altre”.

Di conseguenza, per Foligno tale problema potrebbe divenire concreto, soprattutto alla luce delle dichiarazioni del vicesindaco Riccardo Meloni, il quale, oltre ad aver reso noto che “nel primo trimestre 2026 ci sono state 600mila euro di evasioni tributarie”, avrebbe aperto alla “possibilità del condono tra le varie e le eventuali”. “Di fronte a questo –  tuonano i democratici –, abbiamo espresso la nostra contrarietà: questa misura penalizza chi paga regolarmente e si alimenta la spirale dell’evasione, con enormi disparità tra i Comuni confinanti, che possono fare scelte diverse”.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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