“Lo chiedevamo dal 2018 e, finalmente è arrivato. Ma è solo un primo passo”. Finalmente a Foligno aprirà un nucleo operativo di Fs Security, il primo della Regione. A siglare l’intesa sono state le organizzazioni sindacali regionali, insieme ai rappresentanti aziendali di Ferrovie dello Stato. Un risultato che arriva dopo anni di solleciti, sullo sfondo di una cronaca che negli ultimi tempi ha visto la stazione di Foligno diventare teatro ricorrente di furti di rame e atti vandalici ai danni di Rfi.
“Dopo anni di richieste e solleciti da parte sindacale per avere anche nella nostra regione un presidio fisso di Fs Security — ha commentato il segretario Fit Cisl Umbria, Fabio Ciancabilla — finalmente si è riusciti a sottoscrivere un accordo in tal senso. L’apertura di questo presidio è un passo avanti verso l’implementazione della sicurezza per il personale che svolge attività nell’ambito ferroviario e anche per quanto riguarda l’utenza che frequenta le stazioni e i treni”. Non una soluzione definitiva, tiene a precisare, “ma un punto di partenza”.
Nel dettaglio, il nucleo sarà operativo in turno sette giorni su sette e si articolerà in tre squadre da tre agenti ciascuna, per un organico complessivo di dieci unità. Ogni squadra sarà composta da un tecnico specializzato di livello B, un tecnico di livello C e un operatore specializzato in attività di supporto di livello D, con un coadiutore di livello Q2 che opererà in subordine al Coordinatore del Presidio di Ancona.
Tre delle figure previste saranno assunte tramite apprendistato professionalizzante, le restanti attraverso job posting (in parole povere la pubblicazione di un annuncio di lavoro, ndr) e trasferimenti interni. La sede sarà Foligno, ma la competenza territoriale si estenderà a tutta l’Umbria.
Gli operatori di Fs Security si occuperanno, dunque, di vigilare i perimetri ferroviari, segnalare e scongiurare atti vandalici, controllare la presenza di persone non autorizzate in sede ferroviaria, coadiuvare il personale di bordo e di terra nelle attività di controlleria, vigilare i cantieri e collaborare con le forze dell’ordine. Con l’impegno aziendale, già previsto nel piano industriale nazionale, di aumentare l’organico entro il 2027.
Per i sindacati, la sottoscrizione dell’accordo rappresenta un punto di partenza, non un punto di arrivo. “Il nostro territorio — si legge nella nota diffusa dalle sigle in merito — non è immune alle criticità di sicurezza che colpiscono spesso i lavoratori dei trasporti. La cronaca quotidiana lo testimonia”. Fino ad oggi, l’Umbria faceva parte del comprensorio Umbria-Marche-Abruzzo, usufruendo del servizio di sicurezza presente nelle Marche: una soluzione ritenuta insufficiente da Fit Cisl, che da anni insiste sulla necessità di un presidio autonomo nella regione.
“Avere un presidio di Fs Security — conclude la nota sindacale — rappresenta quanto meno un segnale funzionale a un incremento della prevenzione e della deterrenza agli atti ostili nei confronti dei lavoratori del settore, oltre ad avere compiti di tutela del patrimonio del gestore di rete e delle imprese ferroviarie”.




















