Era in compagnia di un gruppo di amici quando, fermato per un controllo, ha reagito spintonando un poliziotto e mordendolo a un dito. Il giovane, di soli 20 anni, dovrà ora rispondere dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I fatti risalgono alla serata di giovedì. La comitiva di sei giovanissimi, italiani e stranieri, tutti maggiorenni, si trovava in un bar di Sant’Eraclio, quando gli agenti del locale commissariato, impegnati nell’attività di pattugliamento del territorio, hanno deciso di procedere con un controllo.
Ed è in quel momento che è scattata la reazione del 20enne: fin dall’inizio, infatti, il ragazzo si è mostrato insofferente, rivolgendosi ai poliziotti anche in maniera offensiva. Dalle parole, però, è poi passato ai fatti. Nel momento in cui ai ragazzi è stato chiesto di mostrare il documento d’identità, il 20enne ha risposto spintonando uno degli agenti, ma non solo. Come detto, infatti, lo ha morso a un dito, provocandogli delle lesioni giudicate guaribili in pochi giorni.
A quel punto i poliziotti lo hanno immobilizzato e hanno proceduto con un controllo più approfondito dei sei. Perquisiti, cinque di loro – con la sola eccezione del 20enne – sono stati trovati in possesso di modiche quantità di hashish per uso personale: in totale sono stati sequestrati 15 grammi. Nei confronti dei cinque ragazzi si è, quindi, proceduto con la contestazione amministrativa di detenzione di stupefacenti per uso personale; mentre il 20enne è stato arrestato in flagranza per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Il giovane, peraltro, è risultato già noto per reati contro la persona: pochi mesi fai, infatti, era stato al centro di un’altra vicenda a seguito della quale era stato denunciato per lesioni personali. Su disposizione del pm di turno, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del commissariato di Foligno, diretto dal vice questore Adriano Felici, in attesa di essere giudicato per direttissima. Direttissima nel corso della quale il giudice ne ha convalidato l’arresto in flagranza, disponendo nei suoi confronti l’obbligo di firma.




















