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Spello si veste di fiori: il 6 e il 7 giugno appuntamento con le Infiorate

Più di 2mila persone si preparano a creare vere e proprie opere d'arte che renderanno uniche le vie e le piazze del borgo. La presidente Proietti: "Un'intera città diventa uno dei simboli più belli dell'Umbria"

Pubblicato il 26 Maggio 2026 12:05 - Modificato il 27 Maggio 2026 11:43

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Fede, arte e comunità tornano ad unirsi per le Infiorate del Corpus domini a Spello. Il weekend del 6 e del 7 giugno le tre anime della manifestazione trasformeranno le vie del borgo umbro in un tappeto policromo e profumato capace di richiamare fino a 50mila presenze nella sola Notte dei fiori. 

L’edizione 2026 è stata presentata a Palazzo Donini, a Perugia, alla presenza della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, del sindaco di Spello, Moreno Landrini, e dei rappresentanti dell’associazione le Infiorate di Spello.

Circa 2mila gli spellani coinvolti nella preparazione, tra cui quasi 500 bambini e ragazzi sotto i 14 anni. Un lavoro collettivo che inizia mesi prima dell’evento e che, come ha ricordato il presidente dell’associazione Giuliano Torti, “coinvolge anziani, adulti, giovani e bambini: c’è chi raccoglie i fiori e chi li seleziona, li essicca e li cataloga per le sfumature cromatiche, chi progetta e disegna il bozzetto e chi pensa agli aspetti organizzativi, alla logistica, alla sicurezza”. Quello che i visitatori ammirano in una sola notte è, di fatto, il risultato di mesi di lavoro.

“Le Infiorate sono l’anima viva della nostra comunità — ha detto il sindaco di Spello, Moreno Landrini —, il segno tangibile di un’identità che si rinnova ogni anno senza mai perdere le sue radici. Ciò che rende questa manifestazione unica è il filo invisibile che unisce generazioni di infioratori che, con pazienza, talento e passione, trasformano le vie di Spello in capolavori destinati a durare un solo giorno, eppure capaci di restare nel cuore”.

Presente, come detto, anche la presidente Proietti, che ha annunciato la propria partecipazione alla Notte dei fiori “per promuovere le Infiorate nel mondo. C’è tutto — ha aggiunto —: la bellezza, l’arte, la passione, ci sono i giovani e gli anziani che lavorano insieme, e c’è un’intera città che è diventata uno dei più bei simboli dell’Umbria”.

Il programma prenderà il via domenica 31 maggio, con l’apertura del Museo delle Infiorate e l’inaugurazione della mostra fotografica storica in piazza della Repubblica. Lunedì 1° giugno, sempre in piazza, ci sarà l’appuntamento con “M’ama non M’ama”: i gruppi di infioratori si ritrovano per la capatura dei fiori con musica dal vivo e street food. Giovedì 4 giugno, poi, arriverà il momento della cerimonia di investitura dei gruppi giovanili “Studenti in Fiore” e “Accademia dei Boccioli”, a cui seguirà la santa messa degli Infioratori.

Venerdì 5 giugno si entra nel vivo con il montaggio delle tensostrutture, necessarie alle Infiorate, lungo le vie del borgo e sarà allestita un’area street food nei pressi del parcheggio della Villa dei Mosaici, che alle 21 sarà animata dal concerto della Stupendo Vasco Tribute Band. Sabato 6 giugno sarà il giorno cruciale: al mattino ci sarà il corso di cucina floreale con lo chef Riccardo Foglietti e i vini della cantina Alma Raminga di Foligno, nel pomeriggio invece sarà il turno di spettacoli itineranti di artisti di strada. Alle 19, infine, il via ufficiale ai lavori sul selciato. 

Lavori, che si chiuderanno alle 8 di domenica 7 giugno, quando la giuria inizierà a maturare il proprio verdetto. Alle 11.30 spazio alla solenne processione del Corpus Domini, che, come di consuetudine, attraverserà i tappeti floreali e che sarà presieduta dal vescovo di Foligno e di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Felice Accrocca. La premiazione finale si terrà alle 18, dopo lo spettacolo per bambini “Nicola e Isotta – Family show”, nell’area street food allestita nel parcheggio della Villa dei Mosaici.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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