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La Regione continua a investire nei centri estivi: in arrivo 2,5 milioni di euro

L'intervento sarà finanziato dal Fondo sociale europeo e punta ad alleggerire le spese dei genitori per la frequenza dei figli a servizi educativi, ricreativi e sportivi. Sia pubblici che privati

Pubblicato il 27 Maggio 2026 16:40 - Modificato il 12 Agosto 2026 08:56

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Un pacchetto di risorse da 2,5 milioni di euro per sostenere le famiglie umbre nella gestione dei figli durante i mesi estivi. La giunta Proietti ha approvato i criteri per l’erogazione dei contributi destinati alla partecipazione ai centri estivi 2026. L’intervento, finanziato attraverso il programma regionale Fondo sociale europeo plus (Fse+) 2021-2027, era stato già annunciato ad inizio maggio con il lancio del progetto “Centri estivi per tutti” e ha come obiettivo quello di alleggerire le spese dei genitori per la frequenza dei figli in età prescolare e in obbligo di istruzione a servizi educativi, ricreativi e sportivi, sia pubblici che privati.

L’assessore regionale al Welfare, Fabio Barcaioli, è intervenuto spiegando lo scopo della delibera e sottolineando come la chiusura delle scuole rappresenti un momento critico per l’organizzazione familiare. “Con questa delibera – ha detto – interveniamo per sostenere le famiglie umbre durante i mesi estivi, quando la chiusura delle scuole rende più difficile organizzare i tempi di lavoro e quelli dedicati ai figli. I centri estivi garantiscono occasioni educative, socialità e attività sportive per bambini e ragazzi e permettono ai genitori di affrontare con maggiore serenità la gestione quotidiana”.

Al netto di ciò, gli esponenti di palazzo Donini già guardano oltre la contingenza dei bonus. L’assessorato guidato da Barcaioli sta, infatti, muovendo i primi passi per una vera e propria rivoluzione dei tempi scolastici, avviando interlocuzioni per sperimentare il modello delle “scuole aperte” anche dopo il suono dell’ultima campanella, a partire dal prossimo anno.

Un cambio di rotta che, secondo l’assessore, non è più rimandabile a causa di un calendario scolastico che oggi risulta anacronistico. “L’attuale calendario risponde a un modello familiare degli anni Sessanta e Settanta – ha proseguito –, troppo distante dalla realtà di oggi. Per questo nelle sedi opportune continueremo a far presente al Ministero dell’Istruzione e del Merito che è necessario avviare un cambiamento radicale dell’organizzazione del tempo scuola”.

Nel dettaglio, i contributi saranno destinati alla copertura delle spese per i centri estivi che operano sul territorio regionale. C’è, però, un vincolo importante: i genitori potranno presentare domanda esclusivamente per la frequenza di quei centri estivi (pubblici o privati, ndr) che avranno preventivamente comunicato la propria attività alla Regione Umbria tramite un’apposita procedura informatica. Sulla base di queste adesioni, verrà redatto un elenco regionale ufficiale dei servizi aderenti, che le famiglie potranno liberamente consultare.

La gestione operativa della misura sarà affidata a Sviluppumbria, che si occuperà delle attività di supporto, della ricezione e istruttoria delle domande e della successiva liquidazione dei contributi economici. L’iniziativa, come detto, è la seconda tappa del progetto lanciato ad inizio maggio, “Centri estivi per tutti”, per il quale inizialmente erano stati stanziati 470mila euro.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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