Vistosi segni di pugni e schiaffi e la maglietta strappata. È così che i poliziotti del commissariato di Foligno hanno trovato un giovane, poco più che maggiorenne, intorno alle 12 dello scorso mercoledì lungo la centralissima via Gramsci. Ad allertare gli agenti agli ordini del vice questore Adriano Felici era stato pochi attimi prima un passante, che aveva fermato la Volante impegnata nei consueti controlli del centro storico in piazza della Repubblica, per segnalare un’aggressione in corso nell’adiacente via da parte di quattro ragazzi nei confronti di un loro coetaneo. Giunti sul posto, i poliziotti si sono imbattuti nella vittima, che ha così spiegato di essere stato appena rapinato della collanina in oro che portava al collo.
Grazie alle precise indicazioni fornite dal ragazzo sulla direzione di fuga degli aggressori, gli agenti li hanno immediatamente individuati. Il gruppetto si trovava, infatti, a poche decine di metri, vicino piazza San Francesco. Sottoposti a controllo, i quattro giovani sono stati trovati in possesso della collanina sottratta poco prima. A raggiungere la vicina piazza San Francesco, anche la vittima. Alla vista del giovane, i quattro, incuranti della presenza della polizia, hanno iniziato a minacciarlo di morte, con gesti abbastanza espliciti. Una volta fermati, sono stati condotti in commissariato, dove sono stati redatti tutti gli atti di rito.
Alla luce anche della denuncia presentata dalla vittima, con cui è stata formalizzata l’aggressione in strada, specificando anche che i quattro aggressori gli avevano danneggiato il telefono, è scattato l’arresto in flagranza. Diversi i reati contestati ai quattro giovani, di cui uno diciottenne e gli altri tre diciannovenni: dalla rapina aggravata alle lesioni personali e fino ad arrivare al danneggiamento. Su disposizione del pubblico ministero di turno, gli arrestati sono stati tutti sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida che non si è ancora celebrata.
L’episodio degli scorsi giorni fa emergere una situazione di particolare gravità in termini sociali, intanto per la giovane età delle persone coinvolte e per la brutalità dell’aggressione, sia fisica che verbale, ma anche in virtù del fatto che il gruppetto di ragazzi non abbia avuto remore ad agire in pieno giorno ed in pieno centro storico, dimostrando anche un atteggiamento particolarmente violento nel momento in cui, alla presenza dei poliziotti, ha minacciato la vittima di morte.




















