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Lacrime e gloria per il Contrastanga: il palio dell’Ottantennale va al popolo gialloblù

In prima tornata uscita a sorpresa del favorito Luca Innocenzi. A darsi battaglia nei primi due posti della classifica Melosso e Rauco, entrambi beffati sul finale dal dio Marte. In via Piermarini si festeggia la 17esima vittoria nel ricordo di Fabio Luccioli

Pubblicato il 31 Maggio 2026 03:09

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A sorpresa esce Luca Innocenzi. A sorpresa vince Marco Diafaldi. È stata una Giostra segnata dai colpi di scena quella con cui si è celebrato l’Ottantennale della Quintana. Il primo è stato senza dubbio il secondo anello mancato che ha portato il Pertinace del Cassero, quello che tutti davano per super favorito, a dover abbandonare già in prima tornata la Giostra. Il secondo, invece, il trionfo inaspettato del Contrastanga. Inaspettato perché fino all’ultimo a giocarsela sono stati il Fedele di Croce Bianca, Lorenzo Melosso, e il Generoso de La Mora, Adalberto Rauco, che fino alla terza tornata si sono mantenuti saldi rispettivamente al primo e al secondo posto della classifica parziale. Ma la Giostra della Quintana, si sa, può riservare tante insidie. E così è stato per entrambi i cavalieri, beffati sul finale da un dio Marte che ha concesso onore e gloria a quello che, sulla carta, sarebbe dovuto essere il terzo classificato. Proprio quel Marco Diafaldi che, in sella a Larix, nella serata di sabato 30 maggio si è presentato al Campo de li Giochi come portacolori, all’esordio, del Rione Contrastanga, ha regalato il 17esimo palio al popolo gialloblù. Un rione, quello di via Piermarini, entrato in campo con la bandiera listata a lutto e con uno striscione che recitava “Sarai con noi, in ogni passo, in ogni respiro, in ogni parola”: l’omaggio del Contrastanga ad uno dei suoi rionali più appassionati, Fabio Luccioli. E c’è chi giura che dietro a quella serie di sfortunati eventi che hanno portato all’errore i due binomi in lizza per la vittoria, il Croce Bianca e La Mora, ci sia stato anche il suo zampino. Perché Fabio Luccioli quella vittoria la sognava dal 2014. Ed ora, eccola finalmente arrivata, tra l’incredulità e le lacrime di gioia di chi, con lui, ha condiviso l’amore per il Contrastanga.  

Come detto, ad aprire la prima tornata della Giostra dell’Ottantennale è stato un vero e proprio colpo di scena: l’uscita dai giochi di Luca Innocenzi. A tradirlo un anello. In sella ad Altrimenti, infatti, il Pertinace del Rione Cassero ha mancato il secondo bersaglio. Campione in carica e cavaliere più vittorioso alla Quintana di Foligno, Innocenzi ha dovuto salutare l’otto di gara al primo giro, chiuso però con il tempo di 52.62. Stessa sorte anche per l’Animoso del Giotti. Al debutto per il Rione di piazza Faloci, Lorenzo Savini, sceso in campo con Un uomo felice, ha mancato il terzo anello. Il bilancio della prima tornata è stato di due cavalieri eliminati. Per gli altri otto, invece, si sono aperte le porte della seconda tornata, con la classifica parziale guidata dal Fedele di Croce Bianca, Lorenzo Melosso in sella a Sopran Hadley con il tempo di 53.04, seguito dal Generoso de La Mora, Adalberto Rauco, che con Katy Jungle ha chiuso a 53.84. Tempi sopra i 54 secondi, invece, per il binomio dell’Ammanniti, formato da Mattia Zannori e Mamaluz (54.12); per il Furente di Contrastanga, Marco Diafaldi, in sella a Larix (54.35); per l’esordiente Tommaso Suadoni, chiamato a vestire i panni del Moro del Pugilli, in coppia con Ramadas (54.36); e per Tommaso Finestra, Audace dello Spada, in sella a Sapphire Moonlight (54.58). A chiudere la classifica il Morlupo e il Badia. Per il Rione di via del Campanile, sceso sull’otto di gara con il Baldo Nicholas Lionetti e Damnatio Memoriae, un tempo di 55.01; per l’Ardito Davide Di Marti in coppia con Bisous au Chocolat, invece, 55.19. 

Otto cavalieri anche per la terza tornata. Secondo giro di giostra senza errori per nessuno dei binomi in gara, con la classifica parziale rimasta invariata nei primi quattro posti. A guidarla, dunque, sempre Lorenzo Melosso per il Croce Bianca con un tempo totale di 1.46.38 (parziale di 53.34), seguito dal Generoso de La Mora, Adalberto Rauco con un tempo totale di 1.47.54 (parziale di 53.70). Terzo l’Ammanniti con Mattia Zannori che ha chiuso con un totale di 1.48.30 (parziale di 54.18) e quarto il Contrastanga con Marco Diafaldi per un totale di 1.48.56 (parziale di 54.20). Sorpasso dello Spada sul Pugilli: Tommaso Finestra si è piazzato quinto con un tempo totale di 1.48.86 (parziale 54.28); mentre dietro ha trovato posto Nicholas Lionetti per il Morlupo con un totale di 1.49.16 (parziale di 54.15). Sceso di due posizioni rispetto alla prima tornata l’esordiente Tommaso Suadoni, che ha chiuso il secondo giro di campo con un totale di 1.49.18, sotto di soli due centesimi, rispetto a Lionetti. Infine il Badia con l’Ardito Davide Di Marti, che ha terminato con un tempo 1.50.11 (parziale di 54.91). 

Ultima tornata sfortunata per cinque degli otto binomi chiamati a sfidare per la terza volta il dio Marte. Errore al secondo bersaglio sia per Di Marti del Badia che per Suadoni del Pugilli. Bene, invece, il cavaliere del Morlupo, Nicholas Lionetti, e l’Audace dello Spada, Tommaso Finestra: entrambi hanno portato a casa la Giostra dell’Ottantenne con nove anelli in lancia. Il Gagliardo Mattia Zannori, che ha provato a difendere il terzo posto fino all’ultima tornata, è stato beffato sul primo anello. Mentre Marco Diafaldi è riuscito a mantenere saldi i nervi, chiudendo con un percorso netto anche il suo terzo giro di Giostra. La classifica, dunque, lo dava terzo con un tempo totale di 2.43.32. Tutto faceva pensare che a giocarsela, alla fine, sarebbero stati Melosso e Rauco, ma così non è stato. Il Generoso de La Mora ha ceduto nei primi due anelli della terza tornata. La vittoria, dunque, sembrava scontata, almeno dai riscontri cronometrici conquistati fino a quel momento da Lorenzo Melosso. Poi, però, l’errore. Il Fedele ha infatti mancato il primo bersaglio, cedendo così il gradino più alto del podio al Furente di Contrastanga. Dopo 12 anni, dunque, il cielo sopra il Campo de li Giochi è tornato a colorarsi di giallo e di blu: 17esimo palio per il rione di via Piermarini, il primo per il priore Carlo Mattioli, che insieme a Diafaldi e ai suoi rionali ha potuto alzare vittorioso il palio realizzato per la Giostra dell’Ottantenne dal maestro Luigi Frappi. Mentre da cielo, ne siamo certi, qualcuno stava gioendo.  

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