È stata una giornata intensa quella vissuta dalla comunità diocesana domenica 7 giugno in occasione del Corpus Domini. Una giornata che a Spello è iniziata ben prima dell’alba, già dalla sera prima. Quando, cioè, gli infioratori si sono messi all’opera per creare, ancora una volta, quadri e tappeti floreali dal significato profondo e dalla bellezza disarmante. Una tradizione, quella delle Infiorate del Corpus Domini, che nel suggestivo borgo spellano si rinnova di anno in anno e che in questo 2026 ha visto il celebre concorso floreale spegnere le sue prime 63 candeline. Tantissimi i volontari al lavoro, donne e uomini, bambini e adulti, che hanno trasformato ancora una volta i vicoli e le piazze di Spello in una galleria d’arte a cielo aperto, attraversata – come di consueto ormai – da migliaia di visitatori arrivati nel cuore dell’Umbria non solo da tutta Italia ma anche dall’estero.
Alla fine, però, a conquistare il titolo di vincitore assoluto, portandosi a casa l’ambito Trofeo Properzio, è stato il gruppo “Arco romano” con l’opera “Il cuore grande delle donne. Le tre Marie al sepolcro di Gesù”. Per il gruppo guidato dal maestro infioratole Alessandro Fuso, quella conquistata è stata la quinta vittoria assoluta negli ultimi dieci anni, (2015 – 2018 – 2022 – 2023 e da ultimo, appunto, 2026), ma non solo. Portato a casa, infatti, anche il premio speciale intitolato a Daniele Ciampetti, assegnato da una giuria popolare composta dagli stessi infioratori. La lunga notte dei fiori si è poi conclusa, quando il sole svettava ormai alto nel cielo, con la tradizionale processione del Corpus Domini, la prima presieduta da monsignor Felice Accrocca.

E sempre il vescovo di Foligno e di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino è stato protagonista di un’altra prima volta, sempre legata alle celebrazioni del Corpus Domini. Nel pomeriggio di domenica, infatti, anche Foligno si è vestita a festa. Prima con la solenne celebrazione nella cattedrale di San Feliciano e poi con la partecipata processione che si è snodata lungo le vie e le piazze del centro storico cittadino, entrambe presidute da monsignor Accrocca alla presenza del clero. La processione, aperta dai tamburini del Rione Spada e accompagnata dalle note della banda di Giano dell’Umbria, ha visto la partecipazione di tanti fedeli ed è stata saluta al suo passaggio da cittadini e turisti.




















