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Nidi, i genitori invadono il consiglio comunale per protestare

Dopo l'annuncio di una chiusura anticipata del servizio alle 13.45, mamme e papà hanno fatto irruzione a palazzo Orfini Podestà, interrompendo la seduta del 9 giugno per poi confrontarsi con l'assessore Ugolinelli. Questo pomeriggio il punto al Parco Hoffman

Pubblicato il 10 Giugno 2026 11:01 - Modificato il 10 Giugno 2026 11:02

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Non sono bastati gli scioperi, ora anche i papà e le mamme sono scesi in piazza per manifestare contro la situazione che investe i nidi comunali. È questo nel concreto ciò che è accaduto ieri (martedì 9 giugno), quando tanti genitori, stufi della situazione che sta interessando le strutture educative gestite dall’Ente palazzo Orfini Podestà, hanno invaso il consiglio comunale, con i loro figli e i relativi passeggini, interrompendo la seduta in corso.

La protesta è scattata dopo che il Comune nella giornata dell’8 giugno aveva comunicato dal giorno seguente, e fino all’8 luglio, la riduzione dell’orario del servizio, anticipando la chiusura alle 13.45, escludendo così il riposo pomeridiano. Questa misura, arrivata come risposta di adeguamento tecnico rispetto allo sciopero degli straordinari delle educatrici dei nidi, partito proprio nella giornata di ieri e annunciato lunedì 1° giugno, ha causato lo sdegno dei genitori, che dopo mesi di problematiche hanno deciso di dire basta.

“Ci è stato appena detto che tutti i bimbi sarebbero dovuti tornare a casa alle 13.45 – ha spiegato Alessandra, la mamma di uno dei bambini che frequenta il nido –, questo ci ha spiazzati tutti. Per dei genitori lavoratori che fanno i salti mortali per gestire i propri figli, diventa impossibile organizzarsi con dei cambi di orario così repentini”. “Io e mio marito non siamo di Foligno – ha proseguito – e non abbiamo nessun nonno o parente ad aiutarci. Per questo l’efficienza del nido pubblico risulta fondamentale. Non potrei permettermi di mandare mio figlio ad un nido privato, quindi, non saprei come fare se la situazione dovesse persistere in queste modalità. Così non si può andare avanti”. 

Alessandra

“La riduzione dell’orario dei nidi è un grande problema – le ha fatto eco Lorenzo, uno dei papà presenti alla manifestazione –, perché gli orari di lavoro per noi sono sempre più stringenti e non si può pensare di poter fare sempre affidamento sui nonni e sugli zii”.

Lorenzo

Dopo essersi ritrovati in piazza, i genitori hanno raggiunto la sala consiliare, interrompendo la seduta. A quel punto, per placare gli animi, il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Galligari, si è confrontato con i genitori, mostrando apertura al dialogo e comprensione di fronte alle loro istanze. 

Tanto da concordare con l’assessore alla Scuola, Elisabetta Ugolinelli, che una delegazione dei genitori potesse confrontarsi con lei per esporre le proprie perplessità e trovare un punto d’incontro. Come testimoniato sia dai partecipanti alla riunione con l’assessore, che dalla stessa Ugolinelli, ad essere emersa è stata soprattutto la necessità di fissare un nuovo incontro con i rappresentanti dei genitori.

“Ci incontreremo nei prossimi giorni  – ha spiegato al termine del vertice l’assessore alla Scuola –, ho ribadito ai genitori quelle che sono le nostre difficoltà, soprattutto rispetto alle norme che limitano la nostra capacità di assumere, ma anche il fatto che stiamo per assumere due educatrici attraverso il Piano integrato di attività e organizzazione e che altre due hanno sostenuto le visite mediche e presto contiamo di assumerle”.

Questo il parere di Ugolinelli, mentre una mamma, che ha partecipato al confronto si è detta “più confusa di prima”. “Ci è stato detto che ci incontreremo di nuovo  – ha aggiunto –, ma non ho capito se c’è effettivamente una volontà di lavorare insieme per risolvere i problemi o se sia stato l’ennesimo tentativo di rinviare il problema”.

La situazione attuale, lo ricordiamo, è seguente e conseguente alla spirale di eventi innescatisi il 16 gennaio scorso, quando lamentando organici insufficienti, sostituzioni non strutturate, ferie difficili da garantire e straordinari ricorrenti, i sindacati di comune accordo con le educatrici avevano dichiarato lo stato di agitazione.

Questo, dopo la mancata conciliazione in Prefettura, si era trasformato in uno sciopero il 31 marzo, quando le educatrici dei nidi erano scese in piazza per protestare insieme ai rappresentanti delle forze sociali. 

Nel frattempo, come ribadito dall’assessore alla Scuola Elisabetta Ugolinelli, il Comune ha previsto due assunzioni che si realizzeranno entro il 2027, mentre altre due a tempo indeterminato sono in arrivo per coprire i tre pensionamenti previsti entro il 2026. Ca va sans dire che solo per mantenere l’organico come quello attuale, al computo mancherebbe un ingresso tra le fila del personale.

Al netto di quanto avvenuto, le sigle sindacali Uil Fp, Fp Cgil e Usb hanno convocato per questo pomeriggio (10 giugno) un incontro al parco Hoffmann alle 18.30 con i genitori, con l’obiettivo di avviare un confronto per ragionare in modo costruttivo a tutela di bambini, famiglie ed educatrici.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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