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Bollette dell’acqua, gli amministratori di condominio contro la nuova fatturazione della Vus

La nuova periodicità delle fatture, introdotta in applicazione della regolazione Arera, secondo i professionisti comporterà maggiori oneri organizzativi e difficoltà nella gestione contabile dei condomini. "Totale assenza di risposta alla richiesta di incontro"

Pubblicato il 5 Luglio 2026 10:33

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“Forte preoccupazione per le conseguenze derivanti dalla nuova modalità di fatturazione del servizio idrico adottata dal Valle umbra servizi”. A lanciare l’allarme gli amministratori di condominio operanti nel territorio di Foligno denunciano anche la “totale assenza di risposta alla richiesta di incontro formalmente avanzata alla società, a firma della quasi totalità degli amministratori della città, dimostrando volontà di ignorare confronto e chiarificazioni”.

Lo scorso 28 maggio è arrivata una comunicazione da parte della multiutiliy con cui era stata annunciata la modifica della periodicità delle fatture in applicazione della regolazione Arera. Comunicazione a seguito della quale gli amministratori di condominio, in accordo, hanno inviato una lettere evidenziando le criticità operative che la nuova organizzazione comporta per la gestione dei condomini.

“La comunicazione è arrivata in maniera estremamente tardiva – sottolineano gli amministratori di condominio – quando era già stata effettuata, come di consueto, la raccolta e l’invio delle letture quadrimestrali al 30 aprile 2026, dei contatori idrici creando inevitabili disagi organizzativi”.

La nuova periodicità variabile delle fatture, bimestrale, quadrimestrale o semestrale, in base ai consumi, “rende impossibile programmare con certezza le attività amministrative”. Con gli amministratori che si vedono “costretti a effettuare rivelazioni dei consumi con maggiore frequenza – fanno sapere -, con un conseguente aumento del lavoro e dei costi che inevitabilmente ricadono sui condomini”.

Situazione cui si aggiungono difficoltà “nella predisposizione dei bilanci preventivi e dei rendiconti condominiali”. L’incertezza sulle date di emissione delle fatture “rende più complessa – aggiungono – la pianificazione economica e finanziaria dei condomini, cin possibili ripercussioni sulla gestione della liquidità e sulla riscossione delle quote”.

Critica, inoltre, la posizione rispetto all’ipotesi che le fatture relative ai consumi del primo trimestre vengano emesse nel mese di luglio con cadenza ad agosto, periodo durante il quale molti studi professionali vengono chiusi e numerosi condomini sono assenti per le ferie estive. “Una situazione – aggiungono – che rischia di creare ulteriori difficoltà nei pagamenti e nella gestione amministrativa.

“Le direttive di Arera – proseguono -, non possono essere applicate ai condomini che hanno una gestione già complessa e di programmazione ben precisa, ma devono rimanere con cadenza quadrimestrale, come fino ad ora avvenuto”.

Problematiche di fronte alle quali – come detto – gli amministratori hanno chiesto alla Vus la convocazione di un incontro urgente per individuare “soluzioni condivise nell’interesse dei cittadini e degli stessi gestori del servizio. Ad oggi, tuttavia, tale richiesta è rimasta priva di qualsiasi riscontro”.

Ribadita comunque dagli amministratori la disponibilità “a un confronto costruttivo, auspicando che con la Vu si apra finalmente un tavolo di dialogo. Le questioni sollevate – concludono – riguardano migliaia di utenti e meritano risposte tempestive, nell’ottica di una gestione del servizio pubblico improntata alla trasparenza, alla collaborazione e all’efficienza”.

Fatima Tomassini
Fatima Tomassini
Giornalista pubblicista

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