I Trinci di Foligno sono arrivati sugli schermi di oltre mezzo milione di persone. Sono 600mila, nel dettaglio, le visualizzazioni ottenute dal video realizzato da Maksym Demchenko in collaborazione con Live Nocera e l’Ente Palio dei Quartieri, pubblicato negli scorsi giorni, che ha portato la vicenda dei Trinci — e con essa il Palio dei Quartieri — davanti agli occhi di oltre mezzo milione di persone in tutta Italia.
Demchenko non è un nome qualsiasi nel panorama della narrazione storica digitale. I suoi video, che con l’ausilio dell’intelligenza artificiale hanno raccontato la storia di Gubbio, di San Francesco, di Giulio Cesare e ora dei Trinci, negli ultimi mesi hanno raggiunto complessivamente circa dieci milioni di visualizzazioni, rendendolo uno dei punti di riferimento più innovativi nella divulgazione storica italiana. Una cifra che racconta da sola la portata di un fenomeno ancora poco conosciuto al grande pubblico, ma già capace di spostare numeri enormi sui social.
Il video dedicato al Palio dei Quartieri di Nocera Umbra parte da Foligno e arriva a Nocera, seguendo il filo rosso di una delle storie medievali più oscure e appassionanti dell’Umbria: la strage dei Trinci. Al centro della vicenda narrata nel video ci sono i tre fratelli Trinci — Corrado, Bartolomeo e Niccolò —, signori di Foligno, le cui sorti si intrecciarono tragicamente con quelle di Nocera attraverso una storia di tradimento, vendetta e distruzione.
Tutto nasce da Orsolina da Catagnone, moglie di Pietro da Rasiglia, castellano di Nocera e fedele servitore dei Trinci. Orsolina tradisce il marito con Niccolò Trinci, scatenando la furia di Pietro, che decide di vendicarsi con un piano tanto semplice quanto letale: invitare i tre fratelli a Nocera. Si presentano solo Niccolò e Bartolomeo. Dopo una battuta di caccia, nella notte vengono trucidati dal castellano. Il giorno seguente Corrado, unico superstite, raccoglie un esercito con l’aiuto di Braccio da Montone, marcia su Nocera, la distrugge e uccide Pietro da Rasiglia, insieme a sua moglie. Orsolina, prima che il marito venga ucciso, ormai senza via di scampo, viene gettata dalla torre del castello di Nocera, oggi Torre civica. Questo ultimo atto, di fatto, dà vita alla leggenda.
Una vicenda che ancora oggi vive nel Palio dei Quartieri: è da questa storia che nascono i Giochi della dama infedele, che ogni anno decidono le sorti della manifestazione. “La parte che mi ha colpito di più – racconta Demchenko – è stata la vendetta di Corrado contro tutte le persone legate a Pietro da Rasiglia. Nel video non ho mostrato le scene più violente, ma leggere ciò che accadde mi ha impressionato molto”.
Dopo il capitolo medievale, il video compie un salto temporale e approda all’Ottocento di Porta Santa Croce, portando in scena i personaggi più iconici di quell’epoca a Nocera: Felice Bisleri, l’imprenditore che rese celebre in tutto il mondo l’acqua di Nocera Umbra, il bandito Cinicchia, leggenda e terrore dei boschi umbri, e i Garibaldini che da Nocera partirono per combattere nella lotta per l’Unità d’Italia. Due epoche, una città, un filo narrativo che attraverso l’intelligenza artificiale ha trovato una forma visiva capace di emozionare.
Quella di Demchenko è una storia professionale che ha radici nel mondo del video tradizionale. Videomaker e filmmaker da molti anni, ha lavorato nel marketing e nella produzione video, realizzando anche diversi cortometraggi. Poi, circa un anno fa, ha scoperto le possibilità dell’intelligenza artificiale applicata alla narrazione visiva.
“Essendo una persona creativa – dice – ho capito subito che l’intelligenza artificiale poteva offrirmi molte nuove possibilità. Circa quattro mesi fa questa passione è diventata il mio lavoro principale. Da quel momento non accetto più progetti legati alle riprese tradizionali”.
Una scelta radicale, maturata dopo i primi risultati sui social. Nonostante una community ancora piccola, le richieste erano già arrivate da clienti italiani e stranieri: “Ho capito che dovevo muovermi rapidamente, perché entrare troppo tardi in un settore che si sviluppa così velocemente avrebbe potuto essere un errore”.
Il format che ha reso Demchenko riconoscibile è costruito intorno a un personaggio fisso: un viaggiatore del tempo robusto e goffo, che corre, a volte cade, si trova in situazioni comiche ma riesce sempre a raccontare la storia con coinvolgimento.
“Non volevo un protagonista perfetto o particolarmente bello – sottolinea – le persone si affezionano di più ai personaggi imperfetti, perché sono più umani e facili da ricordare”. Il personaggio è stato creato insieme a sua moglie, dopo che i primi tentativi di inserire il proprio volto nei video generati dall’intelligenza artificiale avevano prodotto risultati poco convincenti.
Dettagli come il contenuto del suo zaino e il funzionamento del suo orologio — lo strumento che gli permette di viaggiare nel tempo — restano volutamente misteriosi, pronti a diventare parte di una narrazione più lunga.
Sul futuro, Demchenko ha le idee chiare. Riceve continuamente proposte per raccontare storie legate all’Umbria — da Federico II a decine di altri personaggi ed eventi — e sta costruendo gradualmente una squadra per sviluppare progetti sempre più ambiziosi. Tra questi, un film di 30-40 minuti dedicato a San Francesco, destinato a YouTube.
“Il grande cinema tradizionale non cambierà immediatamente – aggiunge –ma per i cortometraggi e le produzioni indipendenti la trasformazione è già iniziata. I videomaker devono imparare a integrare questi strumenti il prima possibile”.
Nel frattempo, Nocera Umbra e Foligno hanno visto arrivare la propria storia comune a 600mila persone. Un traguardo che per la valorizzazione di un territorio piccolo, per quanto ricco, non è affatto trascurabile.


















