Continua a spacciare nonostante l’obbligo di firma e viene arrestato dalla polizia. A mettersi nei guai un 23enne che, già negli scorsi mesi, era stato oggetto di un’indagine portata avanti dagli agenti del Commissariato di Foligno che aveva accertato il coinvolgimento del giovane, insieme ad altre persone, in un’incessante attività di spaccio di cocaina e hashish nel cuore del centro storico cittadino.
Presumibilmente quella che aveva portato alla custodia cautelare in carcere di un gruppo di sei stranieri che, con la complicità di una donna italiana, avevano allestito tra via XX Settembre e gli Orti Orfini un vero e proprio market della droga a cielo aperto che la polizia aveva smantellato a fine febbraio.
Il giovane era già noto alla polizia per lesioni personali, evasione, resistenza a pubblico ufficiale e, appunto, per reati in materia di sostanze stupefacenti.
L’indagine degli scorsi mesi per il 23enne si era conclusa con la custodia cautelare in carcere per il reato di detenzione e spaccio di droga. Misura poi sostituita, dopo qualche tempo, con l’obbligo di firma alla polizia giudiziaria.
I poliziotti guidati dal vicequestore Adriano Felici hanno peró continuato a monitorare il 23enne. Dal controllo è così emerso che il giovane aveva ripreso l’attività di spaccio, sempre in centro storico.
Un risvolto che ha determinato la richiesta al Gip, da parte della Procura della Repubblica di Spoleto, dell’aggravamento della pena. Una richiesta che è stata accolta e che ha fatto scattare le manette ai polsi del 23enne.
Il giovane è stato quindi rintracciato dai poliziotti che lo hanno portato in carcere a Spoleto dove rimarrà in custodia cautelare.
Maria Tripepi ha collaborato alla stesura di questo articolo



















