Un atto d’amore per restituire bellezza, sicurezza e decoro a una delle perle naturalistiche più frequentate del comune di Foligno. Nella mattinata di domenica 20 settembre, i volontari di Legambiente, insieme ai tifosi di Foligno Kaos, agli operatori della cooperativa Elle Elle, a Samuele Proietti (gestore della Locanda di Nonna Tina di Pale) e a diversi cittadini del borgo, si sono rimboccati le maniche per un’ampia operazione di pulizia e decespugliamento lungo i sentieri delle cascate dell’Altolina.
L’intervento ha visto i volontari armati di decespugliatori e sacchi per liberare i percorsi dalla vegetazione e rimuovere i tanti rifiuti abbandonati lungo il tracciato e nei piazzali. Tra i punti restituiti al decoro, come sottolineato dall’associazione ambientalista, c’è anche una casa di proprietà del Comune, situata lungo il percorso naturalistico, che prima dell’intervento era completamente sommersa dai rovi.
Accanto all’azione dei volontari resta però l’amarezza per lo stato di incuria in cui versa l’intera area, denunciato con fermezza da Marco Novelli: “Nonostante il flusso continuo di visitatori che arrivano da tutta Italia e dall’estero, il parco non è nelle condizioni in cui dovrebbe presentarsi. Mancano le indicazioni basilari – ha detto – venendo dal paese di Pale, c’è una buca nel piazzale e la manutenzione ordinaria è assente. Non ci sono cartelli sufficienti né spiegazioni per chi arriva per valorizzare come merita la storia di questo luogo”.
L’intervento del gruppo di volontari vuole essere il primo passo per una svolta nella fruizione del sito. “La casa lungo il percorso, che abbiamo liberato dai rovi, sarebbe la struttura perfetta per l’accoglienza dei turisti e come punto di fermata lungo il cammino — prosegue Novelli —. Noi vorremmo le chiavi di quella casa per poterla gestire. Per risistemare il percorso e garantire decoro a un posto meraviglioso servirebbe davvero poco”.



















